La storia della digitalizzazione nella Pubblica Amministrazione italiana ha radici che risalgono agli anni ’90, quando i primi sistemi informatici furono introdotti per migliorare l’efficienza e la trasparenza dei servizi pubblici. Negli anni ’90, l’introduzione dei primi computer e software gestionali nelle amministrazioni pubbliche segnò l’inizio del processo di informatizzazione. Questo periodo vide anche la nascita di iniziative legislative volte a promuovere l’uso delle tecnologie digitali nella PA. La legge 59/1997, nota come “Bassanini”, fu un passo significativo, prevedendo l’adozione di tecnologie informatiche per semplificare e velocizzare i procedimenti amministrativi. Negli anni 2000, con l’espansione di Internet, la digitalizzazione subì un’accelerazione. Il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), introdotto con il Decreto Legislativo 82/2005, rappresentò una pietra miliare. La nascita di AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) nel 2012 fu un altro momento cruciale. Questa agenzia ha il compito di coordinare e promuovere la digitalizzazione della PA, monitorando l’attuazione delle politiche digitali e assicurando la coerenza degli interventi. La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione è un processo complesso ma indispensabile per modernizzare il sistema pubblico.