Il Governo, nella Legge di Bilancio, non ha stanziato i fondi necessari per garantire il contributo di 100 euro destinato alle famiglie per l’accesso alla banda larga.
Si trattava di un’iniziativa promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nel periodo della pandemia e poi confermata negli anni a seguire, interrotta alla fine per motivi economici.
Ovvero il Governo ha deciso di eliminare questo bonus perché, dopo aver analizzato la spesa sostenuta negli anni precedenti, ha ritenuto che i vantaggi ottenuti non fossero sufficienti a giustificare i costi.
Anche se è stato deciso di non rinnovare il bonus internet per il 2025, il Governo ha stanziato però diverse risorse per l’azzeramento del cosiddetto “gap digitale”.
Solo che questi fondi saranno destinati agli operatori che realizzeranno le infrastrutture per la banda ultra larga e non più alle famiglie.
La Legge di Bilancio 2025, nell’articolo 1, commi 482-484, prevede la facoltà, con Decreto del Ministro delle imprese e del Made in Italy, di concedere contributi ai soggetti preposti per la progettazione, costruzione e gestione della infrastruttura a banda ultra-larga nelle aree bianche e grigie del territorio italiano.
Per tali aree quindi, la Manovra prevede l’erogazione di contributi, previa motivata richiesta da parte dei soggetti attuatori, fino a un limite massimo di 220 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029.
In totale, il testo stanzia 660 milioni di euro complessivi per l’intero periodo considerato.
Scopo dello stanziamento è il raggiungimento dei target e degli obiettivi del Piano Italia a 1 Giga, previsto dal Piano Nazionale di ripresa e Resilienza.