Il bisogno delle comunità di riappropriarsi e di rivivere nuovamente gli spazi, con evidenti miglioramenti nella qualità della vita, rappresenta lo scopo primario della rigenerazione urbana.
Si tratta di un concetto ampio che riguarda qualsiasi processo atto a riqualificare spazi, abitazioni o quartieri in stato di degrado, disuso o semi-abbandono.
Quando si parla di rigenerazione occorre sottolineare che il riferimento non è limitato alla ricostruzione di un edificio fatiscente.
L'obiettivo della rigenerazione urbana è contribuire a rendere le città sostenibili.
A essere protagonisti sono le persone e gli ambienti che vengono vissuti da esse.
Ed è per questo che le soluzioni di rigenerazione puntano a creare zone nuove, con infrastrutture funzionanti, edifici ecosostenibili, a basso impatto ambientale, oltre che a implementare la vita di comunità e le garanzie di sicurezza.
Rigenerare non deve solo favorire la trasformazione fisico-spaziale del territorio, ma deve contribuire anche al miglioramento del contesto sociale e ambientale.
Dunque non occorre solo il coinvolgimento degli attori dell'edilizia, ma anche di tutte le componenti sociali.
Un progetto a tutto tondo, che descrive bene quello che in inglese viene chiamato urban renewal e in cui spesso rientrano anche interventi di bioedilizia.
Con la rigenerazione urbana, la comunità si riappropria degli spazi urbani, con evidenti miglioramenti nella sfera sociale, economica e ambientale.
La città è resa a misura d’uomo e i tempi limitati, in modo da consentire una vita più lenta e al passo con le esigenze di ognuno.
Nel migliore dei casi, la riqualificazione è attenta all’ambiente, ed è in contrasto con il consumo frenetico di suolo, costruendo o rinnovando rispettando l’equilibrio della terra e stando attenti a possibili rischi derivanti dal dissesto idrogeologico.