Quando scatta l'aumento di livello la legge italiana prevede un CCNL per ogni settore.
Nel Commercio, ad esempio, spetta ogni tre anni di anzianità e consiste, ad esempio, in un aumento di 25,46 euro al mese per un Quadro e di 19,47 euro per i dipendenti di settimo livello.
Nell’industria metalmeccanica, invece, gli scatti di anzianità maturano ogni due anni di anzianità e vanno dai 18,49 euro mensili del livello 1 ai 40,96 euro mensili dei livelli 7, 8 e quadri.
Quanto aumenta la busta paga con un aumento di livello, invece, è stabilito dal CCNL.
Il livello indica che per ogni ruolo e categoria di un CCNL è previsto uno stipendio minimo.
Il livello viene stabilito al momento dell’assunzione, ma non è un dato definitivo, può cambiare.
L’inquadramento contrattuale è dunque dato dalla categoria e dal livello con cui l’azienda assume il dipendente.
I Dirigenti hanno autonomia decisionale e sono chiamati a guidare l’intera azienda o un suo comparto.
La loro retribuzione è la più elevata ma, le loro mansioni e responsabilità, variano di molto a seconda del settore.
Subito dopo ci sono i Quadri, lavoratori subordinati con potere decisionale, a cui spetta il compito di dirigere specifici uffici o comparti.
Seguono gli impiegati, che svolgono mansioni d’ufficio, e gli operai.
Entrambe le categorie, impiegati e operai, si dividono ulteriormente: abbiamo impiegati con funzioni direttive, impiegati di concetto e impiegati d’ordine, operai comuni, qualificati, intermedi e specializzati.
Accanto alle categorie troviamo i livelli, che generalmente si dividono in: Livello A1: ruoli di gestione del cambiamento e innovazione; Livelli da B1 a B3: ruoli di gestione specialistici; Livelli da C1 a C3: ruoli tecnici specifici; Livelli D1 e D2: ruoli operativi.