La riforma interessa una vasta platea di educatori senza titolo o con titolo ora non più conforme a quello previsto dalla riforma. Ad esempio coloro che svolgono la mansione di educatore in comunità con lauree o qualifiche regionali non più valide allo scopo a seguito della riforma, come psicologia, scienza del servizio sociale, sociologia, ecc. oppure senza laurea o qualifica attinente.
Sono esclusi dalla riforma le educatrici ed educatori nei servizi d’infanzia, ad esempio asili nido 0-3 anni ed assimilati.
La qualifica di assistente all’autonomia e comunicazione per la disabilità è esclusa dall’ambito di applicazione della legge Iori.
La legge prevede due importanti modalità per agevolare coloro che già lavorano nell’ambito senza essere in possesso della laurea richiesta dalla riforma.
La prima disposizione riguarda la conservazione del posto di lavoro, stabilendo che dalla riforma non può derivare la risoluzione del contratto di lavoro ne la modifica delle condizioni contrattuali in senso peggiorativo al lavoratore.
La seconda disposizione consente ai lavoratori non in possesso della qualifica di acquisirla mediante la frequenza di un apposito corso universitario intensivo.