I lavoratori disabili in situazione di gravità o i lavoratori con familiari disabili in situazione di gravità possono beneficiare di permessi retribuiti.
I lavoratori con disabilità hanno diritto a 2 ore di permesso giornaliero retribuito oppure a 3 giorni di permesso mensile retribuito.
Il coniuge convivente di persona con necessità di sostegno elevato o molto elevato, che non sia ricoverato a tempo pieno, ha diritto a fruire di un periodo di congedo, continuativo o frazionato, non superiore a 2 anni.
I lavoratori mutilati e gli invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% possono usufruire ogni anno di un congedo indennizzato per cure non superiore a 30 giorni, da godere anche in modo frazionato.
I destinatari del diritto sono i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa superiore al 50%.
Il diritto ai permessi mensili retribuiti è riconosciuto anche alla parte di un'unione civile e ai conviventi dei lavoratori con necessità di sostegno elevato o molto elevato.
Il diritto si estende a parenti e affini entro il 3° grado, qualora i genitori o il coniuge della persona con disabilità abbiano compiuto i 65 anni di età, siano anche essi affetti da patologie invalidanti, siano deceduti o sia intervenuta una situazione che ne abbia determinato la mancanza.
Gli invalidi civili cui sia stata riconosciuta un’invalidità superiore al 50% hanno la possibilità di fruire di un congedo per effettuare le cure connesse al proprio stato invalidante.
A condizione che la persona con disabilità non sia ricoverata a tempo pieno, il lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste un familiare con necessità di sostegno elevato o molto elevato, ha diritto a fruire di 3 giorni di permesso mensile retribuito.