I lavoratori appartenenti alle categorie protette beneficiano di importanti diritti e agevolazioni, grazie alla tutela fornita dalla Legge 68/99 e dai successivi aggiornamenti legislativi. Tra i principali vantaggi di cui possono usufruire gli iscritti alle categorie protette è possibile individuare: iscrizione alle liste provinciali per il collocamento mirato: i lavoratori appartenenti alle categorie protette possono iscriversi alle liste provinciali per il collocamento mirato presso i centri di impiego.
Permessi lavorativi retribuiti secondo la Legge 104/1992: alcuni lavoratori appartenenti alle categorie protette hanno diritto ad usufruire di permessi lavorativi retribuiti come previsto dalla Legge 104/1992.
Scelta della sede lavorativa: i lavoratori appartenenti alle categorie protette hanno il diritto di scegliere la sede lavorativa più comoda per gli spostamenti.
Assegno ordinario di invalidità: i lavoratori dipendenti con capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo hanno diritto a percepire l’assegno ordinario di invalidità.
Trattamento economico e normativo paritario: ai lavoratori obbligatoriamente assunti si applica il trattamento economico e normativo previsto per tutti gli altri lavoratori, cioè quello derivante dalle leggi e dai contratti collettivi.
I lavoratori con invalidità superiore all'80%, dipendenti del settore privato, iscritti all'Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) e ai fondi di previdenza sostitutivi dell'AGO, possono accedere al pensionamento anticipato con 20 anni di contributi a 61 anni (se uomini) o 56 anni (se donne).
Alcuni lavoratori appartenenti alle categorie protette possono beneficiare della maggiorazione contributiva prevista dalla Legge 388/2000.
La maggiorazione contributiva è riconosciuta a: Sordomuti, Invalidi con invalidità riconosciuta superiore al 74%, Invalidi di guerra, Invalidi per causa di servizio.
I lavoratori invalidi al 74% possono richiedere anche l'Ape Sociale, un altro strumento di pensionamento anticipato che consente di andare in pensione con minori requisiti di età e contributivi rispetto al sistema ordinario.