Il preliminare o compromesso si fa per proteggere i tuoi interessi, sia che tu stia comprando, sia che tu stia vendendo.
E se usato correttamente, è un potente strumento di garanzia che ti accompagna in un momento così importante come l’acquisto o vendita di una casa.
Il preliminare di compravendita quindi è un contratto che definisce l’accordo tra le parti nei dettagli, si fa per iscritto perché per avere valore legale, uno degli elementi essenziali è che il preliminare abbia la stessa forma scritta del contratto definitivo di compravendita.
In pratica, si tratta di un impegno reciproco di carattere patrimoniale, una sorta di “promessa vincolante” che fa nascere un obbligo: oggi non si firma ancora il rogito notarile, ma si fissa l’obbligo di farlo a una data futura.
Perché serve a tutelarsi, dà la sicurezza, da entrambe le parti, che l’accordo si realizzerà.
Infatti quello che si scrive è vincolante per il contratto definitivo di compravendita che si farà davanti al notaio.
Facciamo quindi qualche esempio pratico per capire l’utilità del preliminare, a chi serve e perché si fa?
Immaginate di essere l’acquirente ed avete trovato la casa dei vostri sogni.
Tuttavia, prima di poter procedere, avete bisogno di qualche settimana per ottenere il mutuo dalla banca.
Nel frattempo, non volete che qualcun altro si faccia avanti e vi soffi la casa da sotto il naso.
Firmando il preliminare, il venditore si impegna a vendere la casa a voi, e voi vi impegnate a comprarla, ma non subito.
Avete tempo per sistemare tutti i dettagli, sapendo che l’accordo è lì, sigillato.
Dall’altra parte, il venditore potrebbe aver bisogno di tempo per liberare l’immobile dai mobili ed effetti personali o c’è qualche lavoretto da completare sull’immobile prima della consegna, il preliminare serve a non restare nel dubbio se l’acquirente non si tiri indietro all’ultimo momento perchè ha cambiato idea.
Si ottiene una sorta di sicurezza che, se tutto va secondo i piani, la vendita andrà a buon fine.