Le pensioni militari, in tal senso, non fanno eccezione, anzi.
Ricordando che la pensione per vecchiaia è spesso soggetta a cambiamenti – per decisioni politiche ma anche per aggiornamenti obbligatori tarati sull’aspettativa media di vita –, vediamo quelli che sono i parametri delle pensioni militari ad oggi, nel mese di ottobre 2024.
Truppa/Agenti/Vigili: Forze Armate, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e Vigili del Fuoco: 60 anni e 7 mesi
Marescialli/Sergenti/Ispettori/Sovrintendenti: Forze Armate, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria: 60 anni e 7 mesi
Vigili del Fuoco: 65 anni e 7 mesi
Ufficiali (fino a Ten. Col.)/Vice Questore Agg./Commissario: Forze Armate, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria: 60 anni e 7 mesi
Vigili del Fuoco: 65 anni e 7 mesi
Colonnelli/Primo Dirigente: Forze Armate, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria: 60 anni e 7 mesi
Vigili del Fuoco: 65 anni e 7 mesi
Generale di Brigata/Dirigente Superiore: Forze Armate: 60 anni e 7 mesi
Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria: 63 anni e 7 mesi
Vigili del Fuoco: 65 anni e 7 mesi
Generale di Divisione/Dirigente Generale: Forze Armate: 61 anni e 7 mesi
Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco: 65 anni e 7 mesi
Generale di Corpo d’Armata/Dirigente Generale: Forze Armate: 63 anni e 7 mesi
Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco: 65 anni e 7 mesi
Pensioni Militari per anzianità di servizio
In questo caso con il termine “anzianità” ci riferiamo a quella lavorativa, ossia agli anni spesi a lavorare.
Basta infatti aver collezionato un numero “minimo” di anni indossando la divisa per raggiungere le soglie stabilite.
Il tutto sottostando in ogni caso a un limite di età, ovviamente più basso di quello previsto per il pensionamento per vecchiaia.
Le pensioni militari potranno essere erogate (almeno fino a fine 2025, poi potrebbero cambiare le carte in tavola) a chi ha: 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età; età di 58 anni con almeno 35 anni di contributi; età di 54 anni se entro il 31 dicembre del 2011 è stata raggiunta la massima anzianità contributiva corrispondente all’aliquota dell’80%.