Il licenziamento senza giusta causa può essere attuato solo per i lavoratori ancora in prova, per tutti gli altri con un regolare contratto è necessaria una motivazione valida.
Un datore di lavoro non può decidere di togliere l'incarico a un lavoratore in modo discriminatorio, valutando le idee politiche, il credo religioso, il colore della pelle, il sesso o per antipatia.
Se un dipendente riceve una lettera di licenziamento dal proprio datore di lavoro, nella quale vengono imputati comportamenti non avvenuti o inesatti si tratta di licenziamento senza giusta causa, effettuato per motivi discriminatori e il lavoratore può intraprendere alcune azioni per fare valere i propri diritti.
Alcune volte, purtroppo, il datore di lavoro accusa ingiustamente un proprio lavoratore di avere avuto comportamenti non consoni durante gli orari lavorativi, per giustificare un licenziamento che altrimenti non potrebbe avvenire.
Per le aziende con meno di 15 dipendenti, il Giudice dichiara la fine del rapporto lavorativo e condanna il datore di lavoro al pagamento di un’indennità variabile tra 2,5 e 6 mensilità, calcolata in base all’importo dell’ultima busta paga percepita.