Libero professionista se in regime forfettario start-up con un reddito di euro 25.000 pagherà una imposta sostitutiva pari a euro 975,00 quindi aliquota fiscale 3,9%.
Commerciante in regime forfettario in regime start-up con un reddito di euro 25.000 pagherà un’imposta sostitutiva pari a euro 500, quindi con un’aliquota fiscale del 2%.
Libero professionista se in regime forfettario con un reddito di euro 25.000 pagherà una imposta sostitutiva pari a euro 2.925 quindi aliquota fiscale 11,7%.
Commerciante in regime forfettario con un reddito di euro 25.000 pagherà un’imposta sostitutiva pari a euro 1.500, quindi con un’aliquota fiscale del 6%.
Se per qualunque ipotesi la persona non può accedere al regime forfettario, è bene sapere che la tassazione per un professionista o commerciante che subisca la tassazione ordinaria l’ammontare di imposte su 25.000 euro passa a euro 6127 con una aliquota fiscale del 24,51%.
Libero professionista se in regime forfettario start-up con un reddito di euro 50.000 pagherà una imposta sostitutiva pari a euro 1.950,00 quindi aliquota fiscale 3,9%.
Commerciante in regime forfettario in regime start-up con un reddito di euro 50.000 pagherà un’imposta sostitutiva pari a euro 1000, quindi con un’aliquota fiscale del 2%.
Libero professionista se in regime forfettario con un reddito di euro 50.000 pagherà una imposta sostitutiva pari a euro 5.850 quindi aliquota fiscale 11,70%.
Commerciante in regime forfettario con un reddito di euro 50.000 pagherà un’imposta sostitutiva pari a euro 3.000, quindi con un’aliquota fiscale del 6%.
Se per qualunque ipotesi la persona non può accedere al regime forfettario, è bene sapere che la tassazione per un professionista o commerciante che subisca la tassazione ordinaria l’ammontare di imposte su 50.000 euro passa a euro 16.685 con una aliquota fiscale del 33,37%.
Libero professionista o commerciante con un reddito lordo di euro 90.000 pagherà imposta per euro 34.926,00 aliquota fiscale 38,80%.
Se si considera che il reddito da lavoro dipendente prevede che i contributi INPS siano pagati per due terzi dal datore di lavoro, possiamo affermare che per redditi superiori a 85.000 euro i lavoratori autonomi, intendendo sia commercianti che professionisti, sono soggetti ad una maggiore pressione fiscale, rispetto ai lavoratori dipendenti.
Il regime forfettario invece prevede una tassazione maggiormente favorevole verso i lavoratori autonomi.
Si potrebbe pensare che il professionista o l’imprenditore dovrebbero subire una tassazione ridotta viste le minori garanzie poste a tutela del medesimo.