Si stima che circa il 90% degli infortuni sul lavoro dipendono da errori umani, e che la maggior parte di essi siano dovuti principalmente a due fattori: la scarsa consapevolezza e la cattiva organizzazione.
La maggior parte degli infortuni gravi o mortali si verificano nello svolgimento di attività che non sono di routine, come ad esempio quelle di manutenzione.
I fattori che sono stati identificati come “pericolosi” sono i seguenti: Mancanza di comunicazione.
Abitudine – quando un compito è ripetitivo o quando si lavora in azienda da parecchio tempo, si tende ad avere grande fiducia nella propria capacità di fare tutto “a occhi chiusi”.
Mancanza di competenza – questo fattore è spesso connesso alla eccessiva fiducia.
Distrazione – utilizzare il cellulare al lavoro o ambienti dove è difficile mantenere la concentrazione può causare gravi infortuni;
Mancanza di lavoro di squadra – a volte capita che gli operatori compiano operazioni in contrasto tra loro;
Fatica – la stanchezza diminuisce le capacità cognitive, i processi decisionali, il tempo di reazione, la coordinazione, la velocità, la forza o l’equilibrio delle persone;
Mancanza di risorse – in questo caso ci si riferisce non solo alle risorse umane ma anche a quelle tecniche;
Pressione – gli operatori sono spinti a dare il massimo e spesso sono sotto stress;
Mancanza di assertività – essere assertivi permette di esprimere emozioni, opinioni e bisogni in modo costruttivo.
Stress – lavori complessi, pesanti, che richiedono un alto grado di responsabilità, sono fonte di grande stress per gli individui;
Scarsa consapevolezza – gli operatori devono saper riconoscere i reali rischi che corrono e le conseguenze che le loro azioni possono avere anche sui colleghi;
Regole inadeguate – in azienda spesso ci sono regole “non scritte” che vengono date per scontate;