Per impugnare un licenziamento illegittimo il lavoratore deve esprimere per iscritto la volontà di contestarne la validità.
L’impugnazione può essere effettuata anche tramite il sindacato ed essere notificata al datore con qualsiasi mezzo idoneo, come lettere, telegrammi o fax.
Il lavoratore deve contestarlo entro 60 giorni dalla sua comunicazione scritta o dalla successiva comunicazione dei motivi.
Una volta impugnato tempestivamente il licenziamento, il lavoratore dispone di 180 giorni per depositare il ricorso presso il tribunale competente.
Se il licenziamento è dichiarato illegittimo, il dipendente dovrà ottenere la reintegrazione nel posto di lavoro con il pagamento delle retribuzioni arretrate fino alla ripresa del servizio, oppure un risarcimento danni, come stabilito dal giudice secondo la sua discrezionalità, ad esempio in casi di licenziamento discriminatorio.
Se ritieni di aver subito un licenziamento ingiustificato o discriminatorio, non esitare a contattarci.
Il nostro obiettivo è risolvere la questione preferibilmente senza ricorrere al tribunale, attraverso negoziati e conciliazioni.
Se necessario, siamo pronti a rappresentarti con determinazione in sede giudiziaria per difendere i tuoi diritti.
Il nostro team di avvocati specializzati presso SLLS ha accumulato una vasta esperienza nel settore e si impegna a fornirti una consulenza legale personalizzata fin dal primo contatto.
Saremo al tuo fianco per guidarti in ogni fase del procedimento, assicurandoci che le tue istanze vengano ascoltate e tutelate con la massima competenza e dedizione.