Quando l'avvocato deve risarcire il cliente?
Tommaso De luca
2025-11-03 13:50:15
Numero di risposte
: 25
Se si vuole agire contro l'avvocato, va in primo luogo dimostrato che il legale abbia commesso un errore, ma neppure questo basta.
Infatti, come affermato dalla Corte di Cassazione, in particolare con la sentenza n. 7309/17, va altresì dimostrato che, in assenza di tale errore, l’esito del giudizio sarebbe stato più favorevole.
In sintesi, il cliente che agisce contro l'avvocato non solo deve dimostrare la commissione di un errore da parte del professionista, ma anche il danno causato dalla sua condotta.
Va provata, quindi, la causazione di un danno che sia conseguenza immediata e diretta dell’imperizia dell’avvocato.
Questo perché, nel nostro ordinamento, per ottenere un risarcimento occorre dimostrare di aver subito danno effettivo, concreto ed attuale.
Vi sconsigliamo, quindi, di intentare causa nei confronti dell'avvocato quando l'eventuale errore da lui commesso non abbia avuto rilevanza, ad esempio perché le norme di diritto vi avrebbero comunque dato torto o, in ogni caso, l'esito della causa si presume non sarebbe mutato.
In caso di errore, l'avvocato potrà quindi riconoscere lo stesso e attivare la procedura, in modo che la polizza sulla responsabilità professionale copra i danni arrecati al cliente.
Mariapia Benedetti
2025-10-24 10:44:07
Numero di risposte
: 22
Gli avvocati che nel corso delle loro prestazioni professionali non si dimostrano diligenti e non compiono tutte le necessarie attività difensive non solo perdono il diritto al compenso, ma possono essere chiamati al risarcimento del danno. La responsabilità professionale di un avvocato sorge quando questi viola specifici obblighi contrattuali e così facendo provoca un danno ai suoi clienti.
Le obbligazioni professionali alle quali è soggetto un avvocato consistono nell’eseguire l’incarico ricevuto con la necessaria diligenza: se il professionista non svolge i suoi compiti come avrebbe dovuto, deve rispondere di inadempimento contrattuale.
Il risarcimento del danno è ammissibile solo quando il comportamento dell’avvocato abbia provocato un effettivo danno al cliente.
Per ottenere il risarcimento, dunque, il cliente deve provare che il giudizio sarebbe molto probabilmente stato favorevole se l’avvocato avesse fatto ciò che era in suo potere.
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