Come funziona la malattia per chi ha la partita IVA?
Carmela Marino
2025-11-24 18:34:37
Numero di risposte
: 26
Anche i freelance con Partita IVA in regime forfettario possono accedere all’indennità di malattia INPS, ma solo se iscritti alla Gestione Separata.
Hai diritto alla malattia se:
Sei un professionista iscritto alla Gestione Separata INPS e:
Hai almeno 1 mese di contributi versati nei 12 mesi precedenti l’inizio della malattia
L’attività lavorativa autonoma risulta attiva al momento della malattia
Sei effettivamente astent*o dal lavoro durante il periodo di malattia
Il reddito dichiarato non supera determinati massimali
Per avere un mese di contribuzione, devi aver versato almeno 400,06 € di contributi (con aliquota 2025 del 26,07%)
Rivolgiti al tuo medico curante per farti rilasciare il certificato medico telematico
Il medico lo invierà direttamente all’INPS
Tu dovrai presentare un’apposita domanda all’INPS tramite il portale
Condizione
Necessario
Iscrizione alla Gestione Separata
Attività in corso al momento della malattia
Almeno 1 mese di contributi versati
(min. 400,06 €)
Assenza giustificata durante la visita fiscale
Certificato medico + domanda INPS
Nicoletta Leone
2025-11-16 09:27:29
Numero di risposte
: 29
I lavoratori dipendenti godono degli strumenti di welfare, mentre i liberi professionisti, freelance e imprenditori, no.
Il problema più grande riguarda in particolare la maternità, la disoccupazione, l’infortunio e la malattia.
In realtà, il binomio partita iva e indennità di malattia esiste: ci sono tutele anche a favore dei titolari di partita iva in caso di infortunio, malattia, maternità.
I titolari di partita IVA sono legati a una delle seguenti Gestioni INPS: separata artigianicommercianti o ancora, in caso di specifici ordini, alla propria cassa professionale di appartenenza.
Di fatto, quindi, le tutele per i freelance, i liberi professionisti e gli imprenditori ci sono, il welfare per i titolari di partita IVA c’è, ma non è equiparabile a quello previsto per i lavoratori dipendenti.
Unica eccezione, che però non riguarda il binomio partita iva e indennità di malattia, è relativo alla disoccupazione.
Il binomio partita iva e indennità di malattia esiste.
Gli iscritti alla Gestione Separata INPS hanno diritto all’indennità di malattia solo se sono rispettati determinati requisiti.
Indennità di malattia per ricovero ospedalieo spetta per un numero massimo di 180 giorni per anno solare.
Indennità di malattia per malattia domiciliare spetta per un numero massimo di 61 giorni per anno solare.
I periodi di malattia, certificata come conseguente a trattamenti terapeutici di malattie oncologiche, o di gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti o che comunque comportino una inabilità lavorativa temporanea del 100%, sono equiparati, ai fini della durata della prestazione e della misura dell’indennità, al ricovero ospedaliero.
Kristel Gatti
2025-11-05 21:25:03
Numero di risposte
: 22
I lavoratori autonomi devono gestire la propria assenza per malattia senza la sicurezza di un reddito garantito durante il periodo di inattività.
Questo può comportare notevoli difficoltà finanziarie e una maggiore incertezza rispetto al mantenimento delle attività professionali e alla sostenibilità economica.
Poiché i lavoratori autonomi non hanno diritto a un congedo retribuito in caso di malattia, sono loro stessi responsabili di coprire le eventuali perdite di reddito durante il periodo di assenza.
Durante un periodo di malattia, i contributi previdenziali e fiscali continuano a gravare sul professionista autonomo, indipendentemente dalla sua capacità di lavorare e generare reddito.
La procedura per richiedere il riconoscimento di una malattia come lavoratore autonomo può variare a seconda del paese e delle normative locali.
Tuttavia, spesso i professionisti autonomi devono presentare documentazione medica e informazioni dettagliate sulla propria situazione lavorativa e finanziaria per ottenere eventuali benefici o assistenza.
La gestione della malattia per i lavoratori autonomi con partita IVA presenta una serie di sfide e limitazioni rispetto ai dipendenti.
La mancanza di un congedo retribuito e di tutele specifiche in caso di assenza per motivi di salute può comportare gravi conseguenze finanziarie e mettere a dura prova la sostenibilità economica del professionista autonomo.
Rosalba Pellegrini
2025-10-28 09:50:52
Numero di risposte
: 25
Se hai la Partita IVA la malattia funziona in modo diverso in base alla gestione previdenziale a cui sei iscritto.
Se sei in gestione artigiani e commercianti INPS non hai nessuna tutela in caso di malattia.
Se sei iscritto ad una cassa previdenziale privata per la tua professione, la malattia funziona in modo diverso a seconda della tua cassa.
Ad esempio, se sei un ingegnere o un architetto iscritto ad Inarcassa puoi ricevere un’indennità giornaliera se ti trovi in una situazione di totale inabilità, cioè che non ti permette di svolgere regolarmente il tuo lavoro.
Se sei iscritto alla gestione separata INPS hai diritto alla malattia se rispetti contemporaneamente due requisiti: hai versato almeno un mese di contributi nel corso dell’anno precedente il reddito dell’anno solare precedente è inferiore al 70% del massimale, quindi inferiore a 70.000€ circa
Ci sono due tipi di malattia che puoi avere se sei in gestione separata: per ricovero ospedaliero o per malattia domiciliare.
Se sei in Partita IVA, i periodi di malattia o ricovero non sono conteggiati ai fini pensionistici.
Monia Marchetti
2025-10-28 08:10:49
Numero di risposte
: 21
La questione della malattia per i titolari di partita IVA, specialmente in regime forfettario, è un tema cruciale per molti lavoratori autonomi, inclusi professionisti, artigiani e commercianti.
Per ottenere l’indennità di malattia, i liberi professionisti devono soddisfare i seguenti requisiti: Aver versato almeno un mese di contributi nei 12 mesi precedenti la richiesta Avere un reddito soggetto a contribuzione nell’anno solare precedente inferiore al 70% del massimale contributivo annuo Avere la partita IVA attiva al momento della richiesta
L’indennità di malattia domiciliare si calcola dividendo il massimale contributivo annuo per i giorni dell’anno (365 o 366), e moltiplicando il risultato per una percentuale variabile (8%, 12%, 16%) a seconda delle mensilità di contribuzione versate nei 12 mesi precedenti.
L’indennità per ricovero ospedaliero è calcolata su una base del 16%, 24% o 32% del massimale giornaliero, a seconda dei contributi versati nei 12 mesi precedenti.
Purtroppo, per gli artigiani e commercianti iscritti alla Gestione INPS Artigiani e Commercianti non è prevista alcuna indennità di malattia.
I professionisti iscritti a casse previdenziali specifiche (ad esempio, ENPAP per psicologi, ENPAM per medici) devono seguire le regole stabilite dalla loro cassa di appartenenza.
Felicia Fabbri
2025-10-28 08:08:38
Numero di risposte
: 31
Per gli iscritti ad una Cassa di Previdenza Professionale, la malattia funziona in modo diverso a seconda della cassa dal momento che né Inps né Inail estendono la propria copertura per i liberi professionisti.
Gli iscritti alla Gestione Artigiani o alla Gestione Commercianti non hanno alcuna tutela.
Per gli iscritti alla Gestione Separata INPS è prevista l’indennità di malattia solo se sono rispettati i seguenti requisiti: almeno 1 mese figurativo di contribuzione nel corso dei 12 mesi precedenti; reddito dell’anno solare precedente inferiore al 70% del massimale (inferiore a 70.000 euro circa);
Al momento della richiesta dell’indennità per malattia o infortunio, l’attività deve essere attiva;
L’indennità di malattia per ricovero ospedaliero spetta per un massimo di 180 giorni ad anno solare.
L’importo spettante in questo caso non è fisso, varia in funzione del numero di mensilità di contribuzione figuranti nei 12 mesi precedenti
L’indennità per malattia domiciliare spetta per un massimo di 61 giorni ad anno solare, ma solo a partire dal 4° giorno consecutivo di malattia.
L’importo spettante in questo caso non è fisso, varia in funzione del numero di mensilità di contribuzione figuranti nei 12 mesi precedenti.
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