Cosa succede se rimano incinta con un contratto a tempo determinato?

Kayla Rizzi
2025-08-29 21:42:22
Numero di risposte
: 20
Le lavoratrici assunte a termine e quelle assunte a tempo indeterminato hanno gli stessi diritti, quindi entrambe hanno diritto al periodo di astensione obbligatoria e facoltativa oltre a essere pagate dall’Ente con le rispettive indennità.
In genere, il datore anticipa per conto dell’Inps le indennità, ma non è obbligato a rinnovare il contratto di lavoro che scade durante il periodo tutelato di maternità.
Potrebbe dunque decidere di non rinnovare il contratto, fermo restando il diritto della lavoratrice a percepire le indennità previdenziali.
La svolta: il caso del licenziamento in gravidanza con contratto a termine Il Tribunale di Milano, con una sentenza molto rilevante, definisce discriminazione diretta il mancato rinnovo del contratto di una lavoratrice che, il giorno prima, aveva comunicato alla sua azienda di essere incinta.
Questo è rafforzato anche dal fatto che la lavoratrice licenziata era l’unica ad aver subito quel trattamento, mentre ad altre sue colleghe il contratto era stato rinnovato senza problemi.
Principalmente due: nel linguaggio tecnico si dice “rimozione degli effetti” e il “ripristino della situazione”.
Che, con l’aiuto di un professionista, può far valere la sua situazione e ottenere il rinnovo del contratto di lavoro.
Attenzione: perché questo sia possibile, però, è necessario rispettare un preciso termine di decadenza, oltre il quale non è più possibile ottenere questo risultato.
Nello specifico, la lavoratrice deve agire entro due anni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Sarita Testa
2025-08-29 20:02:46
Numero di risposte
: 21
Il datore di lavoro non può licenziare una lavoratrice in gravidanza, ma non ha l’obbligo di rinnovare un contratto in scadenza.
l’indennità di maternità è corrisposta anche nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro che si verifichino durante i periodi di congedo di maternità.
Durante la validità del contratto il datore di lavoro riconosce in busta paga i compensi dovuti
L’INPS rimborsa successivamente il datore di lavoro
Dopo la scadenza del contratto l’INPS corrisponde direttamente l’indennità alla lavoratrice
Il pagamento avviene tramite bonifico bancario o postale
L’indennità di maternità spetta se dalla cessazione del rapporto di lavoro all’inizio del congedo non sono trascorsi più di 60 giorni.
Considerando che il congedo inizia 2 mesi prima del parto, hanno diritto le lavoratrici che perdono il lavoro ad almeno 5 mesi di gravidanza.
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