La maternità anticipata è un’anticipazione del congedo obbligatorio di maternità riconosciuta dalla legge nelle seguenti ipotesi:
a) nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza;
La lavoratrice madre che presenti complicanze durante il periodo di gravidanza, può presentare all’Azienda Sanitaria, domanda di astensione per gravidanza a rischio corredata da un certificato medico redatto da un ginecologo del SSN o da un ginecologo convenzionato.
La certificazione deve indicare esattamente: la patologia di cui soffre la lavoratrice, la data presunta del parto il periodo di interdizione dal lavoro consigliato.
Esaminata la documentazione presentata e la regolarità della domanda, l'Azienda Sanitaria dispone l’interdizione dal lavoro per il periodo indicato e ne informa la gestante ed il datore di lavoro.
Il congedo anticipato spetta a tutte le lavoratrici dipendenti incluse le lavoratrici agricole e domestiche.
La donna può chiedere prima del settimo-ottavo mese di gestazione, l'astensione dal lavoro in caso di: gravidanza a rischio.