:

Cosa riconosce l'art. 2 della legge 482/1999?

Karim Negri
Karim Negri
2025-07-31 04:23:35
Numero di risposte : 19
0
La legislazione italiana a tutela delle minoranze linguistiche, con la legge 482 del 15 dicembre 1999, all’art. 2, in attuazione dell’art. 6 della Costituzione e in armonia con i principi generali stabiliti dagli organismi europei e internazionali, riconosce l'esistenza di dodici minoranze linguistiche definite "storiche" attribuite a varie famiglie linguistiche presenti entro i confini della Repubblica italiana e ne ammette a tutela le rispettive lingue. Queste dodici lingue minoritarie, parlate in delimitazioni territoriali riconosciute di 14 regioni italiane, sono tutelate da apposite leggi nazionali e leggi regionali e delle province autonome. La legge 482 del 15 dicembre 1999 riconosce l'esistenza di dodici minoranze linguistiche definite storiche: albanese, catalana, croato, francese, francoprovenzale, friulano, germanico, greco, ladino, occitano, sardo, sloveno.
Raffaella Gallo
Raffaella Gallo
2025-07-19 11:56:42
Numero di risposte : 19
0
La Repubblica tutela la lingua e la cultura delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l'occitano e il sardo. La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. La Repubblica tutela la lingua e la cultura delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l'occitano e il sardo. In attuazione dell'articolo 6 della Costituzione e in armonia con i principi generali stabiliti dagli organismi europei e internazionali, la Repubblica tutela la lingua e la cultura delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l'occitano e il sardo.

Leggi anche

Quali sono le nuove minoranze linguistiche?

Le nuove minoranze linguistiche sono rappresentate dalle comunità Rom, Sinti e Caminanti, che compre Leggi di più

Quali sono le norme che tutelano le minoranze linguistiche in Italia?

La legge 482 del 15 dicembre 1999, pur riconoscendo nell’Italiano la lingua ufficiale, tutela la lin Leggi di più

Pericle Benedetti
Pericle Benedetti
2025-07-19 09:23:00
Numero di risposte : 21
0
L'art. 2 della legge 482 del 1999 non viene menzionato direttamente nell'articolo, tuttavia gli articoli 4 e 5 della legge 482 prevedono due livelli di intervento. La legge contiene norme specifiche per l'insegnamento delle lingue minoritarie nelle scuole delle dodici comunità linguistiche riconosciute. A tale quadro di riferimento si ispirano le azioni del Miur. La legge conferisce un ruolo preminente alla scuola e affida ad essa il compito di valorizzare il ricco mosaico di lingue, offrire opportunità formative sempre più ampie, garantendo il diritto degli appartenenti a tali minoranze ad apprendere la propria lingua materna. Annualmente sono pubblicati i Piani di intervento e di finanziamento per realizzare progetti nazionali e locali nel campo dello studio delle lingue e delle tradizioni culturali appartenenti a una minoranza linguistica. I Piani invitano i dirigenti scolastici delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo situate in “ambiti territoriali e sub-comunali delimitati in cui si applicano le disposizioni di tutela delle minoranze linguistiche storiche” a presentare percorsi progettuali in rete per un biennio. Nelle scuole dell’infanzia è previsto, accanto all'uso della lingua italiana, anche l'uso della lingua della minoranza per svolgere le attività educative. Nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, la lingua della minoranza può essere utilizzata come strumento di insegnamento. Il Miur gestisce il piano dei finanziamenti per la tutela e valorizzazione delle lingue di minoranza. Le istituzioni scolastiche del primo ciclo possono, inoltre, prevedere ampliamenti dell’offerta formativa rivolta agli adulti, oltre che attività di formazione e aggiornamento per i docenti.