L’istituzione scolastica, così come la società, dovrebbe porre attenzione all’apprendimento emotivo, se non addirittura esserne il luogo privilegiato.
Esistono tecniche e modelli creativi, proposti dalle Arti Terapie, in grado di: affrontare le criticità causate dall’analfabetismo emozionale; promuovere e sviluppare l’intelligenza emotiva; aiutare l’identificazione e la denominazione dei sentimenti, la valutazione della loro intensità, il controllo degli impulsi e la consapevolezza della differenza fra emozioni, sentimenti, sensazioni fisiche e azioni.
Con il termine “Arti Terapie” si intende: “l’uso della creatività e dei linguaggi artistici quali intermediari delle relazioni in ogni contesto sociale, formativo e clinico.
Esse: favoriscono la creatività, le capacità comunicative e relazionali e l’empowerment dell’individuo; incentivano la conoscenza di se stessi e delle proprie potenzialità, rendendo possibile l’integrazione di tutte le risorse disponibili, per il raggiungimento di una condizione stabile di ben-essere ed un buon livello di qualità della vita.
Le Arti Terapie, nella loro applicazione nell’ambito della relazione d’aiuto, si rivolgono ad un range di utenza molto vasto: scuola, contesti comunitari, psicoanimazione, salute mentale, riabilitazione di handicap, disabilità psicofisiche e sensoriali, devianza, ecc.
La creatività è un fenomeno psichico e, in quanto tale, è legittimo oggetto di studio delle scienze della mente.
Per Jung è l’istinto creativo a differenziare l’uomo dalle altre specie viventi, portandolo verso la spiritualità e la produzione di simboli.
Anche la psicoterapia mira allo sviluppo delle potenzialità creative latenti nel paziente, il che implica l’esistenza di un profondo legame tra il manifestarsi della creatività e la trasformazione psichica.
L’individuo che è capace di rapportarsi in modo maturo col mondo sa anche avere relazioni e produrre visioni creative restando in contatto con il proprio Sé: luogo in cui si trovano la saggezza, la vocazione e la tensione a sviluppare tutto il proprio potenziale.