Le competenze non si insegnano, si fanno acquisire, e il legame tra competenze e nuovi ambienti di apprendimento è indubbiamente forte.
Il paradigma su cui lavorare è la didattica per competenze, intesa come progettazione che mette al centro trasversalità, condivisione e co-creazione, e come azione didattica caratterizzata da esplorazione, esperienza, riflessione, autovalutazione, monitoraggio e valutazione, è il paradigma educativo su cui lavorare.
Il primo passo è quindi fare tesoro delle opportunità offerte delle tecnologie digitali per affrontare una didattica per problemi e per progetti.
Molte delle competenze sono sviluppate durante lo svolgimento stesso del progetto.
In questo quadro, le tecnologie digitali intervengono a supporto di tutte le dimensioni delle competenze trasversali (cognitiva, operativa, relazionale, metacognitiva).
Ma si inseriscono anche verticalmente, in quanto parte dell’alfabetizzazione del nostro tempo e fondamentali competenze per una cittadinanza piena, attiva e informata, come anticipato dalla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa e come ancor meglio sottolineato da framework come “21st Century Skills” (Competenze per il 21mo secolo), promosso dal World Economic Forum.
L’interpretazione di quali competenze sono utili e centrali al nostro tempo non può essere disconnessa dalla fase storica nella quale i nostri studenti crescono, ed è quindi in continua evoluzione.
Framework quali “21st Century Skills” rappresentano quindi un importante anello di congiunzione tra il quadro generale in cui l’educazione opera – didattica e competenze – e la necessità di tradurre il ruolo, sia verticale che trasversale, delle competenze digitali.
In questa visione, il digitale è sia Foundational Literacy (nuova alfabetizzazione di base), con una sua importante e crescente verticalità, e sia veicolo cruciale per lo sviluppo delle cosiddette competencies e qualities (competenze e attitudini).
La visione di competenze digitali riprende il paradigma dell’educazione ai media e con i media, attraverso le dimensioni anticipate.