La sicurezza alimentare è un argomento di enorme importanza sanitaria, sociale ed economica che interessa tutti i cittadini.
Sicurezza alimentare non significa garantire l'assenza di rischi, ma porre responsabilmente in atto tutte le azioni necessarie a ridurne l'impatto sui consumatori non solo attraverso modifiche e controlli accurati dei processi di produzione degli alimenti, sia da parte delle aziende alimentari che delle autorità sanitarie competenti, ma anche mediante una informazione corretta e trasparente che metta il consumatore nella condizione di fare scelte consapevoli e, allo stesso tempo, finalizzata anche a modificare i comportamenti non consoni dei consumatori stessi relativi tanto alla manipolazione e conservazione domestica dei cibi quanto agli stili alimentari.
L'obiettivo di garantire al consumatore alimenti sicuri è sempre stato presente nei programmi degli Organismi della Sanità pubblica di controllo.
Rispetto al passato, è maggiore la sensibilità dei consumatori su questo tema.
La stessa globalizzazione dei mercati alimentari, che consente alle aziende di importare materie prime, semilavorati e alimenti pronti per il consumo da paesi comunitari o extracomunitari, può costituire di per sé un fattore di rischio in assenza di adeguate garanzie sanitarie fornite all'origine.
I consumatori devono essere responsabilmente e correttamente informati sul fatto che, analogamente a quasi tutte le altre attività umane, anche in questo settore non esiste il "rischio zero" e che nonostante l'attuazione di tutte le misure di prevenzione poste in essere da parte delle aziende alimentari e delle attività di controllo sanitario preventivo e repressivo operate dalle Autorità sanitarie a tutela della salute dei cittadini, anche il consumo di alimenti comporta un certo livello di rischio.