L'Italia è in prima fila sul piano regionale e globale per l'adozione di una programmazione efficace ed ottenere obiettivi e indicatori misurabili, in grado di intensificare l'impegno della Comunità Internazionale e dei singoli paesi contro la perdita di biodiversità, e di ridurre e invertirne il declino.
Al G20 Ambiente presieduto dall'Italia nel 2021, il nostro paese ha posto al centro delle aree prioritarie numerosi temi con ricadute dirette in tema di protezione della biodiversità e della natura, ripristino degli ecosistemi e capitale naturale.
Tra le aree prioritarie del G2026 rientra l'impegno di sviluppare soluzioni basate sulla natura e approcci basati sugli ecosistemi, oltre a diversi richiami in tema di biodiversità, gestione sostenibile delle acque, oceano, degrado dei suoli e clima, potenziamento dei servizi ecosistemici e dei flussi finanziari a favore di tali finalità.
Numerosi sono inoltre gli strumenti propri della cooperazione internazionale bilaterale e multilaterale che l'Italia ha già attivato - Accordi bilaterali con circa 50 paesi in via di sviluppo e partecipazione a numerose iniziative di organizzazioni internazionali e banche di sviluppo anche sui temi della protezione della biodiversità e degli ecosistemi marini e terrestri - che, insieme alle nuove iniziative promosse dall'UE nell'ambito della SEB potranno concorrere all'attuazione della dimensione globale di questa Strategia.