I “nuovi frontalieri” sono coloro che, a partire dal 18 luglio 2023 hanno iniziato a lavorare in Svizzera e risiedono in comuni italiani entro 20 km dal confine.
Per questi lavoratori si applica un nuovo regime d’imposizione: il reddito da lavoro dipendente è tassato sia in Svizzera, con una ritenuta alla fonte pari all’80% dell’imposta ordinaria del Cantone, sia in Italia, con possibilità di detrarre le imposte già versate in Svizzera.
In Italia, è prevista una franchigia di 10.000 euro sul reddito imponibile, oltre alla possibilità di dedurre contributi previdenziali e assicurativi versati in Svizzera, nonché assegni familiari percepiti.
I “frontalieri fuori fascia” sono coloro che risiedono in comuni italiani oltre i 20 km dal confine svizzero e lavorano in Svizzera.
Anche per questi lavoratori si applica il nuovo regime d’imposizione di cui sopra: il reddito da lavoro dipendente è tassato in Svizzera, con ritenuta alla fonte, e in Italia, con possibilità di detrarre le imposte già versate in Svizzera.
La franchigia sul reddito imponibile in Italia è stata aumentata da 7.500 a 10.000 euro.
Anche per questa categoria, è possibile dedurre in dichiarazione dei redditi i contributi previdenziali e assicurativi versati in Svizzera dai frontalieri, nonché assegni familiari percepiti.
Le detrazioni fiscali italiane sono pienamente applicabili.