Maria, una giovane donna di origine africana, è stata costantemente esclusa dalle riunioni importanti e non ha ricevuto promozioni, nonostante le sue eccellenti performance. La discriminazione sul luogo di lavoro si verifica quando un individuo o un gruppo riceve un trattamento sfavorevole per motivi come razza, religione, etnia, genere, orientamento sessuale o altre caratteristiche protette dalla legge, inclusi licenziamenti o mancati avanzamenti. La discriminazione può includere la cessazione di lavoro, mancata promozione, licenziamento o altri trattamenti discriminatori che pregiudicano la capacità del lavoratore di svolgere il proprio lavoro. La discriminazione diretta nel lavoro viene definita dalle direttive europee come quella situazione nella quale una persona è trattata meno favorevolmente, in base a un determinato fattore c.d. di rischio, di quanto un’altra persona sarebbe trattata in una situazione analoga. Quando la giurisprudenza si è pronunciata, la configurabilità di una discriminazione lavorativa diretta è stata resa possibile dalla dimostrazione di un collegamento diretto tra il fattore di rischio e la condotta contestata.