Le aliquote dell’imposta di successione cambiano in base al legame di parentela:
4% per coniuge, figli e altri parenti in linea retta, con franchigia di 1 milione di euro.
Se l’eredità è inferiore, non si paga nulla.
6% per fratelli e sorelle, con franchigia di 100.000 euro.
6% per altri parenti fino al quarto grado, senza franchigia.
8% per tutti gli altri soggetti, senza franchigia.
Il calcolo dell’imposta di successione avviene sulla differenza tra:
attivo ereditario: somma di beni e diritti trasferiti (immobili, aziende, titoli, crediti, rendite);
passivo ereditario: debiti, spese mediche e funerarie (deducibili fino a 1.032,91 euro), eventuali imposte estere pagate sulla stessa successione.
In pratica, si sommano i valori dell’attivo e si sottraggono le passività per ottenere la base imponibile, su cui poi si applicano le aliquote previste.
L’imposta si calcola sul valore imponibile delle attribuzioni ricevute da ciascun successore.
È necessario sommare tutti i beni ereditati e sottrarre eventuali debiti della persona deceduta.
Nel patrimonio trasmesso per eredità possono rientrare diversi tipi di beni, tra cui immobili, beni mobili, partecipazioni o quote societarie, rendite, pensioni e crediti vantati dal defunto.
Ogni elemento è incluso nel calcolo complessivo del valore ereditato, che sarà poi soggetto alle imposte previste.