L’atto di distribuire, cioè di dividere, ripartire, dispensare o assegnare fra più persone o in più luoghi.
La distribuzione è anche l’insieme delle attività che provvedono alla collocazione sul mercato delle merci e dei servizî, e quindi l’insieme dei punti di vendita che assicurano agli acquirenti la disponibilità delle merci o dei servizî facilitandone la scelta e l’acquisto.
Il modo con cui vengono distribuite o sono ripartite o disposte più cose, ad esempio la distribuzione uniforme di un peso o di un carico.
La distribuzione può anche riferirsi alla legge con cui variano o si ripartiscono nello spazio o nel tempo determinate grandezze.
In particolare, in statistica, la distribuzione di una variabile aleatoria è la frequenza con cui, in ripetute occorrenze del fenomeno, tale variabile assume ciascuno dei valori possibili.
In linguistica, la posizione che un elemento occupa o può occupare nel contesto in cui s’inserisce, in base a quelli che sono definiti i suoi «caratteri distribuzionali».
Nelle macchine motrici a fluido, termiche o idrauliche, la distribuzione è il modo con cui il fluido motore è ripartito tra le camere o i cilindri della macchina.
In edilizia, la distribuzione si riferisce al complesso dei problemi che si riferiscono alla disposizione dei singoli ambienti in un edificio o dei varî edifici in un più vasto organismo.
In economia, la distribuzione del reddito è il complesso meccanismo mediante il quale l’intero reddito prodotto da un Paese in un dato periodo di tempo si ripartisce tra i fattori della produzione.
La distribuzione delle imposte è il problema teorico della ripartizione del carico tributario tra i contribuenti, e anche il sistema fiscale con cui tale problema viene storicamente risolto.
In botanica, la distribuzione della vegetazione è la ripartizione, sulla superficie terrestre, delle specie o delle comunità vegetali in relazione alle diverse condizioni ambientali.