Per determinare il fallimento di una SRL devono intervenire, contemporaneamente, diverse condizioni tali per cui non è così facile giungere ad una istanza di fallimento.
Oltre al rispetto delle forme procedurali accennate, dal punto di vista sostanziale è necessario che vi sia l’irreversibilità dello stato di insolvenza della SRL.
Il Tribunale deve accertare che per deficit non transitori, quindi in altre parole per mancanze che non possono considerarsi temporanee, la SRL non è più in grado di far fronte ai debiti verso i propri creditori in via ordinaria e regolare.
La SRL tuttavia per essere “fallibile”, ossia suscettibile di fallimento, deve anche oltrepassare determinate soglie patrimoniali.
In particolare, l’attivo patrimoniale deve essere superiore a 300.000 euro per ogni anno di esercizio negli ultimi tre anni prima dell’istanza di fallimento.
I ricavi lordi annui devono essere superiori a 200.000 euro per ogni anno di esercizio negli ultimi tre anni prima del deposito dell’istanza di fallimento e i debiti, anche non scaduti, devono essere superiori a 500.000 euro.
Per quanto riguarda invece i debiti scaduti insoluti devono essere superiori a 30.000 euro.