La pensione supplementare ha gli arretrati?

Giuliana Rossetti
2025-08-30 04:33:31
Numero di risposte
: 17
La pensione supplementare non prevede il pagamento di importi arretrati anche se il diritto era stato maturato prima dell’invio della domanda.
Anche in questo caso non è previsto il pagamento di importi arretrati anche se il diritto era stato maturato prima dell’invio della domanda.
La richiesta di ricostituzione può essere presentata in qualsiasi momento, ma prima si fa domanda e più indietro si potrà andare con la data di decorrenza degli importi arretrati spettanti.

Bibiana Rossetti
2025-08-30 03:51:32
Numero di risposte
: 17
La pensione supplementare nasce quando un lavoratore ha versato contributi in gestioni diverse da quella principale della tua carriera lavorativa dalla quale otterrai o ha già ottenuto una pensione.
La pensione supplementare decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda, non prevede il pagamento di importi arretrati anche se il diritto era stato maturato prima dell’invio della domanda.
Giovanni potrà ottenere una pensione supplementare con i contributi versati come libero professionista.
Anche Paolo avrà diritto ad una pensione supplementare per quei contributi versati prima di diventare dipendente pubblico.

Yago Piras
2025-08-30 00:34:30
Numero di risposte
: 19
IL SUPPLEMENTO DI PENSIONE.
Diversamente da quanto pensano in molti, il supplemento non è riconosciuto d’ufficio dall’Inps, ma è azionabile su domanda specifica dell’interessato.
IL RICALCOLO DEGLI ARRETRATI.
Può dunque capitare che vi siano errori nel conteggio dei supplementi, soprattutto in virtù di dati reddituali non definitivi, ed è naturale che l’Inps provveda alla rettifica dell’importo.
Ciò che non è invece corretto è il fatto che l’Istituto richieda al pensionato di pagare gli arretrati del ricalcolo.
E’ l’articolo 2033 del Codice civile a disciplinare in via generale il diritto alla riscossione dei crediti e quindi il diritto dell’Istituto di riscuotere ciò che gli spetta in virtù del ricalcolo.
Tuttavia, nel corso del tempo, il diritto alla loro ripetizione è stato disciplinato da norme che, derogando al principio di carattere generale stabilito dall’articolo 2033 c.c., hanno regolamentato la sanatoria di molte indebite erogazioni di prestazioni pensionistiche.
La norma prevede invece la restituzione degli indebiti qualora il pensionato sia a conoscenza di fatti che incidono sul diritto alla pensione o sulla sua misura e non li segnali, a meno che l’ente non fosse già informato.
L’Inps deve giustamente correggere l’importo di pensione, se sbagliato, ma non può chiedere gli arretrati al pensionato a meno che questi non abbia agito con dolo per omessa o incompleta segnalazione di fatti incidenti sul diritto o sulla misura della prestazione goduta.
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