Il contratto è l’accordo tra due o più parti per costituire, regolare od estinguere un rapporto giuridico patrimoniale.
Elementi essenziali del contratto sono: 1) l’accordo; 2) la causa; 3) l’oggetto; 4) la forma, quando è richiesta dalla legge a pena di nullità.
I contratti si classificano ad efficacia traslativa reale e ad efficacia obbligatoria: nei primi il diritto reale o di credito si trasferisce per effetto del solo consenso legittimamente manifestato, negli altri si producono effetti obbligatori.
I contratti possono, sempre sulla base del mero consenso, avere efficacia modificativa o estintiva di un precedente rapporto.
I contratti si classificano altresì in contratti a titolo gratuito o oneroso, a seconda che il sacrificio economico derivante dal contratto sia sopportato da una sola parte o da entrambe le parti.
Per quanto riguarda il contenuto i contratti si classificano in tipici e atipici a seconda che siano disciplinati dalla legge oppure siano forgiati dai privati nell’esercizio dell’autonomia.
Per quanto riguarda il loro protrarsi nel tempo, i contratti possono essere di durata, nei quali il protrarsi nel tempo del rapporto ha valore essenziale per il soddisfacimento degli interessi perseguiti dalle parti.
Infine è da ricordare che per contratto normativo si intende quel contratto con il quale si predispone, in tutto o in parte, il contenuto di futuri contratti, senza che le parti future siano obbligate a concluderli.