In linea generale, ciascun condomino può fare ciò che vuole in casa propria a patto che: non si violi il decoro architettonico dell’edificio e non venga compromessa la stabilità dell’edificio.
In alcuni regolamenti, infatti, viene esplicitamente vietato lo svolgimento di attività rumorose o viene impedito che i condomini utilizzino i propri appartamenti come bed & breakfast, locande, asili, pensioni, palestre.
I condomini possono ovviamente usufruire delle parti comuni dell’edificio, a patto che: non ne alterino la destinazione d’uso; non impediscano agli altri condomini di fare pari uso delle stesse aree;non pregiudichino il decoro architettonico del fabbricato.
Ulteriori divieti possono essere ricavati dal regolamento condominiale nel quale posso essere definiti gli orari di rumore consentiti, la destinazione di determinate aree e gli usi esclusivi, il divieto di avere animali negli appartamenti, il divieto di apportare modifiche strutturali agli appartamenti o cambi di destinazione d’uso, la definizione delle aree dove è possibile o no parcheggiare nel cortile, la possibilità o meno di stendere i panni e la biancheria dai balconi; se sia consentito o meno fumare nell’ascensore così come fare il barbecue sul balcone, organizzare feste sulla terrazza comune, se presente, e lasciare le biciclette o altri oggetti nei corridoi.
Al condominio si applicano le norme sulla proprietà stabilite dal Codice Civile e pertanto non è consentito: fare rumori oltre la normale tollerabilità (non si devono cioè superare i rumori di fondo di oltre 5 decibel dalle 06:00 del mattino alle 22:00 o di oltre 3 decibel nelle ore notturne), far gocciolare l’acqua dal proprio balcone in quello sottostante, produrre fumi o esalazioni di vapori che possano dare fastidio ai vicini, installare condizionatori rumorosi o che molestino i vicini, realizzare tettoie, pergolati o pergotende che possano limitare il diritto di affaccio del condomino del piano di sopra, affiggere cartelli o altri avvisi in luoghi condominiali ove possano accedere terzi estranei da cui si possano evincere situazioni personali dei condomini, registrare l’assemblea condominiale se gli altri non sono d’accordo, sporcare i luoghi comuni e non pulire, usare l’ascensore come montacarichi per oggetti particolarmente pesanti e bloccare l’ascensore per molto tempo impedendo agli altri condomini di farne pari uso.