La strada più semplice per ottenere la servitù di passaggio è un accordo con il vicino, che deve essere formalizzato per iscritto attraverso un rogito notarile o una scrittura privata autenticata.
Per riuscire a rivendicare la servitù di passaggio esiste una terza strada: l’usucapione.
Si viene a verificare nel momento in cui in modo continuativo, pacifico e pubblico viene utilizzata la strada del vicino per un periodo non inferiore ad almeno vent’anni: in questo caso scatta l’usucapione della servitù di passaggio.
È importante sottolineare, però, che il passaggio deve essere apparente: devono esistere delle opere visibili e permanenti, che possano dimostrare evidentemente al titolare del fondo servente il passaggio di quello del fondo dominante.
Nel caso in cui non fosse possibile percorrere questa strada è necessario rivolgersi ad un giudice.
È necessario, a questo punto, dimostrare la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge: dovranno essere prodotte delle prove documentali e testimoniali, attraverso le quali dimostrare che realmente esiste una servitù.
O, comunque che ci siano i presupposti per la sua costituzione.