Un contratto di affitto di un ramo d’azienda si verifica quando una parte, il locatore, concede a un’altra parte, il locatario, il diritto di utilizzare questo ramo per un periodo di tempo concordato, in cambio di un canone di affitto.
Per quanto riguarda i debiti sorti anteriormente alla stipula del contratto di affitto di azienda e salvo diverso accordo fra le parti, risponde solo il locatore e non anche il locatario.
Fanno eccezione a tale principio generale i debiti di lavoro, per i quali risponde anche l’affittuario, in solido con il concedente, ai sensi del secondo comma dell’art. 2112.
È anche possibile che tali debiti vengano contrattualmente accollati in tutto o in parte all’affittuario, ma in questo caso il concedente resta responsabile in solido con l’affittuario nei confronti dei creditori, trattandosi di un accollo cumulativo.
I debiti contratti dall’affittuario durante il periodo dell’affitto di azienda restano in carico esclusivamente all’affittuario.
Anche con la cessazione del contratto di affitto dell’azienda e la restituzione dell’azienda al proprietario-concedente, quest’ultimo non è responsabile dei debiti contratti dall’affittuario.
Perfezionare un contratto di affitto di un ramo d’azienda richiede una comprensione approfondita delle connesse implicazioni giuridiche, con particolare riguardo agli aspetti legali e fiscali.
È fondamentale redigere accordi dettagliati che specifichino con precisione il perimetro aziendale oggetto di locazione, i termini dell’affitto, nonché le obbligazioni e le responsabilità dei contraenti relativamente ai debiti pregressi ed insorgenti.
Mentre ai fini delle imposte indirette il contratto di affitto di ramo d’azienda sconta un’aliquota IVA pari al 22 %, ai fini delle imposte dirette risulta necessario distinguere il caso in cui il locatore sia una società o un imprenditore individuale.
Pertanto, per contenere il rischio correlato, le aziende interessate a questa opzione dovrebbero rivolgersi a consulenti specializzati nel settore legale e fiscale per assicurarsi che i contratti siano correttamente strutturati e che tutti gli aspetti finanziari, inclusi le posizioni debitorie, siano adeguatamente gestiti.