L'Istituto ha altresì reso noto che il massimale di reddito entro il quale deve essere applicata la contribuzione per tutti i lavoratori in oggetto e per tutti i redditi conseguiti da ciascuno di essi è pari, per l’anno 2025, ad euro 120.607,00.
Riportiamo di seguito le aliquote complessive della Gestione separata INPS in vigore per l’anno 2025
- Lavoratori autonomi titolari di partita IVA, non provvisti di altra forma pensionistica obbligatoria e non pensionati: 26,07% (1) (3) (4)
- Collaboratori e figure assimilate (*), non provvisti di altra forma pensionistica obbligatoria e non pensionati per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL: 35,03% (1) (2) (3)
- Collaboratori e figure assimilate (**), non provvisti di altra forma pensionistica obbligatoria e non pensionati per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL: 33,72% (1) (3)
- Soggetti provvisti di altra forma pensionistica obbligatoria ovvero titolari di pensione diretta (anzianità, vecchiaia, invalidità): 24,00% (5)
(*) Collaboratori coordinati e continuativi; amministratori di società; ecc.
(**) Lavoratori autonomi occasionali di cui alla legge n. 326/2003; ecc.
(1) L’aliquota comprende il contributo obbligatorio dello 0,72% per la tutela della maternità, della malattia, della degenza ospedaliera, dell’assegno per il nucleo familiare e per il congedo parentale.
(2) L’aliquota comprende il contributo di disoccupazione (DIS-COLL) dell'1,31%.
(3) Le aliquote contributive si applicano entro il massimale annuo di reddito previsto dall'articolo 2, comma 18, della legge n. 335/1995, pari, per il 2025, ad euro 120.607,00.
(4) L'aliquota comprende il contributo per l'anno 2025 dello 0,35% finalizzato a finanziare la nuova indennità straordinaria introdotta dalla Legge di bilancio 2021 "ISCRO": indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa.
(5) In quest'ultima categoria, secondo Confindustria, rientrano anche i titolari di pensione diretta che siano contemporaneamente iscritti ad una forma pensionistica obbligatoria.