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Quando si ha il diritto di prelazione su un terreno agricolo?

Vito Sanna
Vito Sanna
2025-10-27 22:12:47
Numero di risposte : 27
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Il diritto di prelazione può essere validamente esercitato solo con riguardo ai terreni che abbiano destinazione agricola. Chi esercita il diritto di prelazione deve necessariamente coltivare direttamente e abitualmente il fondo da almeno due anni. Il terreno per il quale si intende esercitare la prelazione, unitamente agli altri posseduti in proprietà o in enfiteusi, non superi il triplo della superficie corrispondente alla capacità lavorativa della famiglia dell’avente diritto di prelazione. Entro il termine decadenziale di trenta giorni dalla ricezione della comunicazione comprovante la volontà del proprietario del fondo di alienarlo a terzi, l’avente diritto, qualora interessato, può esercitare il diritto di prelazione manifestando per iscritto l’intenzione di acquistare il fondo posto in vendita. L’esercizio del diritto di prelazione prevede un iter procedurale che non può essere ignorato: in primo luogo, il proprietario che intende vendere il proprio fondo deve notificare tale sua intenzione all’avente diritto di prelazione mediante raccomandata con ricevuta di ritorno o a mezzo Ufficiale Giudiziario. Ricevuta la notifica, l’avente diritto ha trenta giorni per poter esercitare il diritto di prelazione decorrenti dall’avvenuta ricezione della proposta di vendita.
Ippolito Greco
Ippolito Greco
2025-10-21 08:16:37
Numero di risposte : 20
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Il diritto di prelazione agraria riguarda quindi i terreni concessi in affitto a coltivatori diretti o a mezzadria o colonia parziale o a compartecipazione. Il diritto di prelazione non spetta se l'affittuario ha comunicato che non intende rinnovare l'affitto oppure se quest'ultimo è venuto meno a causa di un grave inadempimento. La prelazione agraria non è consentita in caso di liquidazione coatta, di permuta, fallimento, vendita forzata, espropriazione oppure nel caso di mutamento della destinazione urbanistica del terreno che da agricolo diventa edificabile. Il diritto di prelazione del confinante è sancito e regolamentato dall'articolo 7 della legge 817/1971 il quale estende il diritto di prelazione al coltivatore diretto dei terreni confinanti con quelli in vendita, a patto che sul fondo in vendita non sia insediato un affittuario. Il diritto di prelazione agraria deve essere esercitato dal coltivatore interessato entro 30 giorni dalla notifica della proposta di vendita del terreno.

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Priamo Ferraro
Priamo Ferraro
2025-10-09 18:01:07
Numero di risposte : 24
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Il diritto di prelazione agraria è un’importante istituzione legale che mira a proteggere il territorio agricolo e a favorire la continuità delle attività agricole. Il diritto di prelazione agraria riguarda quindi i terreni concessi in affitto a coltivatori diretti, o a mezzadria, o colonia parziale o a compartecipazione. Il diritto di prelazione agraria può essere validamente esercitato solo con riguardo ai terreni che abbiano destinazione agricola. La legge n. 590/1965 art.8 e dalla legge n. 817/1971 art.7 lo attribuisce all’affittuario coltivatore diretto di un appezzamento di terreno nell’acquisto del fondo rustico che il proprietario ha intenzione di vendere. Il diritto di prelazione agraria del confinante è sancito e regolamentato dall’articolo 7 della legge 817/1971 che estende al proprietario coltivatore dei terreni confinanti con quelli messi in vendita il diritto prioritario di acquistarlo prima di terzi acquirenti, a patto che sui quei terreni non sia insediato un affittuario.
Gabriele Rizzo
Gabriele Rizzo
2025-10-09 17:00:11
Numero di risposte : 30
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Il diritto di prelazione agraria consiste nel diritto di essere preferiti ad altri per l’acquisto di un fondo agricolo, a parità di prezzo, quando il proprietario decide di venderlo. Questo diritto di prelazione è riconosciuto solo in presenza di determinate condizioni, soggettive e oggettive. Il diritto di prelazione agraria spetta tradizionalmente al coltivatore diretto, sia quale affittuario del fondo offerto in vendita, sia quale proprietario del fondo confinante con quello offerto in vendita. La riforma dell’impresa agricola ha esteso il diritto di prelazione per l’acquisto dei terreni condotti in affitto o confinanti alle società agricole di persone in cui almeno la metà dei soci è in possesso della qualifica di coltivatore diretto. In seguito il diritto di prelazione agraria per l’acquisto del fondo confinante è stato esteso agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella gestione previdenziale agricola dell’Inps.

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