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Quali sono gli strumenti di gestione della crisi d'impresa?

Ugo Gatti
Ugo Gatti
2025-11-08 22:47:32
Numero di risposte : 30
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Gli strumenti di gestione della crisi d'impresa sono volti al risanamento dell'impresa e quelli volti alla liquidazione del patrimonio o delle attività della stessa. Il Codice della crisi d’impresa individua tali strumenti e li suddivide in due tipologie. Tali istituti possono essere preceduti dalla composizione negoziata della crisi, a richiesta del debitore.
Luca Moretti
Luca Moretti
2025-11-02 04:01:05
Numero di risposte : 33
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Gli strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza sono le misure, gli accordi e le procedure volti al risanamento dell’impresa attraverso la modifica della composizione, dello stato o della struttura delle sue attività e passività o del capitale. L’impresa che si trova in stato di probabile crisi o insolvenza, può accedere alla "composizione negoziata della crisi", purché sussistano ragionevoli prospettive di risanamento. In stato di crisi o stato di insolvenza, può accedere a tutti gli strumenti per la regolazione della crisi del Codice. In stato di insolvenza, può accedere alla liquidazione giudiziale. In stato di sovraindebitamento, può accedere al concordato minore e alla liquidazione controllata. La composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa è uno degli strumenti previsti. Il piano attestato di risanamento è uno degli strumenti di gestione della crisi d'impresa. Gli accordi di ristrutturazione dei debiti sono uno degli strumenti previsti.
Bibiana Rossetti
Bibiana Rossetti
2025-10-22 10:13:35
Numero di risposte : 28
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Il piano di risanamento attestato è uno strumento negoziale stragiudiziale di regolazione della crisi di impresa a disposizione dell’imprenditore che si trova in stato di crisi o di insolvenza al fine di garantire la continuità aziendale. L’accordo di ristrutturazione dei debiti rappresenta un mezzo di risanamento a cui l’impresa in crisi ricorre per tentare di ridurre l’esposizione debitoria ed assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria. Il concordato preventivo si distingue pertanto in: concordato in continuità (diretta od indiretta); concordato liquidatorio; a seconda delle fonti da cui trae le liquidità per soddisfare i suoi creditori. Il piano del consumatore è un piano di ristrutturazione dei debiti previsto dalla legge numero 3 del 27 gennaio 2012. La liquidazione giudiziale è la procedura introdotta in luogo del fallimento con l’obiettivo di liquidare il patrimonio dell’imprenditore insolvente, dividendo il ricavato tra i creditori sulla base dei crediti vantati.