Cosa si rischia con la separazione giudiziale?
Donatella De Santis
2025-11-02 23:13:58
Numero di risposte
: 20
Il coniuge al quale è addebitata la separazione perde il diritto al mantenimento, con conseguente obbligo di restituzione dell’assegno di mantenimento eventualmente già percepito nel corso del giudizio di separazione, i diritti successori conseguenti allo stato coniugale, il diritto alla pensione di reversibilità e alle altre indennità e prestazioni previdenziali riconosciute al coniuge defunto.
Le reiterate violenze fisiche e morali, inflitte da un coniuge all’altro, costituiscono violazioni talmente gravi dei doveri nascenti dal matrimonio da fondare, di per sé sole, la dichiarazione di addebito della separazione.
L’addebito della separazione può essere chiesto da un coniuge nei confronti dell’altro quando quest’ultimo abbia violato gli obblighi di fedeltà, assistenza morale e materiale, collaborazione nell’interesse della famiglia e coabitazione, sempre che, però, tale violazione sia la causa, e non soltanto l’effetto, della sopravvenuta intollerabilità della convivenza.
Il volontario abbandono del domicilio coniugale è causa sufficiente di addebito della separazione, in quanto comporta l’impossibilità della convivenza, a meno che il coniuge allontanatosi non provi che l’abbandono è stato determinato dal comportamento dell’altro coniuge, ovvero che sia intervenuto allorché si era già manifestata l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, anche se la domanda di separazione non sia stata già proposta.
Affinché l’adulterio possa essere considerato motivo di addebito della separazione è necessario che esso rappresenti la causa della crisi coniugale e non l’effetto di una crisi, in realtà, già in atto.
Noel Lombardo
2025-10-25 17:22:25
Numero di risposte
: 27
La separazione giudiziale è necessaria quando almeno uno dei coniugi non è disponibile ad un confronto, neppure tramite gli avvocati, per ricercare un accordo.
La separazione giudiziale è necessaria quando nonostante le trattative, le posizioni delle parti sono rimaste inconciliabili e, dunque, non c’è altra soluzione.
La separazione giudiziale è necessaria quando l’accordo è stato raggiunto, ma poi uno dei coniugi cambia idea e si tira indietro.
La separazione giudiziale è necessaria quando uno dei coniugi vuole assolutamente ottenere l’addebito della separazione, ritenendolo irrinunciabile.
La separazione giudiziale è l’opzione raccomandabile quando uno dei coniugi si è allontanato da casa con i bambini senza l’autorizzazione dell’altro e contro la sua volontà.
La separazione giudiziale è l’opzione raccomandabile quando si è vittima di violenza fisica o morale magari anche alla presenza dei bambini.
La separazione giudiziale è l’opzione raccomandabile quando i figli minori sono vittime di maltrattamenti fisici o morali da parte dell’altro genitore.
La separazione giudiziale costa più della separazione consensuale e richiede più tempo.
Il maggior costo è dovuto al fatto che l’iter è più lungo e complesso e l’attività dell’avvocato più impegnativa.
Timoteo Conti
2025-10-25 16:57:56
Numero di risposte
: 20
Mi sono rivolto allo studio per una separazione giudiziale particolarmente complessa.
L’Avv. Giovannetti ha dimostrato una preparazione eccellente e una capacità strategica che ha fatto la differenza in aula.
Ho contattato lo Studio Marinelli & Partners per una separazione molto delicata.
L’Avv. Giovannetti mi ha seguito con grande professionalità e umanità,
aiutandomi a proteggere i miei figli e a trovare una soluzione equilibrata.
Demis Grasso
2025-10-25 16:37:26
Numero di risposte
: 18
Le conseguenze della separazione giudiziale sono prevalentemente economiche e di adattamento alle nuove abitudini di vita.
Diverso è il caso in cui la separazione giudiziale sia caratterizzata da contrasti più profondi.
Il procedimento, infatti, è in questi casi caratterizzato da una profonda conflittualità fra le parti, spesso con scambio di querele e con accuse di cattiva competenza genitoriale.
Quando il giudice ritiene che la conflittualità delle parti stia coinvolgendo i figli, spesso dispone consulenze psicologiche e percorsi di sostegno con l’aiuto dei Servizi Sociali.
Nei casi più gravi, il giudice può disporre l’affido dei minori ai Servizi Sociali con collocamento presso i genitori oppure può ordinare il trasferimento dei figli in casa famiglia.
Il genitore non collocatario deve aver cura di pagare con regolarità il mantenimento disposto dal giudice per non esporsi penalmente.
Entrambi i coniugi dovranno essere sinceri nell’esporre la propria situazione finanziaria, o il giudice sarà autorizzato a ritenere che stiano occultando le proprie capacità economiche e alzerà l’ammontare del mantenimento.
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