La denuncia dell'inquilino è pienamente idonea a dimostrare l'esistenza di un contratto verbale di locazione "in nero", dunque non dichiarato.
La denuncia della stessa inquilina relativamente al contratto di locazione in nero è stata considerata sufficiente per provare l'esistenza del contratto.
La CTP di Milano ha stabilito che l'inquilino non è un terzo qualsiasi, ma una parte del contratto, e le sue dichiarazioni sono utilizzabili per dimostrare l'esistenza della locazione in nero.
La denuncia dell'inquilino prova l'affitto in nero perché la donna era parte del contratto di locazione che era evidentemente stato stipulato verbalmente.
La denuncia prestata dalla locatrice non può essere assunta come mera e semplice informazione, ma al contrario, deve essere presa in considerazione e, quindi, pienamente utilizzabile quale elemento di fatto realmente accaduto.
Poiché vi era stata una "denuncia" da parte dell'inquilina, dunque, il ricorrente non poteva disconoscere tale fatto gravissimo che costituiva la prova dell'intero avviso di accertamento.