Quali sono le nuove detrazioni IRPEF per il 2025?

Leone Sanna
2025-08-04 16:43:58
Numero di risposte
: 25
Nel modello 730/2025, il quadro E, dedicato all’indicazione di oneri e spese, contiene, come di consueto, alcune novità.
Alcune di esse riguardano singole fattispecie di spese deducibili e/o detraibili, come ad esempio, quelle relative agli interventi edilizi, altre, invece, attengono alla quasi generalità delle spese indicate nel quadro.
Ci si riferisce alle regole, introdotte già da alcuni anni a questa parte, volte a limitare l’impatto delle detrazioni specie per i contribuenti che hanno un reddito complessivo medio alto.
Infatti, già a partire dal 2020 il Legislatore ha introdotto alcune disposizioni con l’intento di parametrare le detrazioni rendendole via via meno fruibili al crescere del reddito.
Tale politica è proseguita anche negli anni seguenti, con l’introduzione di nuovi limiti, sino ad arrivare alla norma relativa al periodo d’imposta 2024, oggetto di dichiarazione quest’anno.
Le detrazioni per spese ai fini IRPEF spettano:
- nell’intero importo qualora il reddito complessivo non ecceda 120.000 euro;
- per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 240.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 120.000 euro, qualora il reddito complessivo sia superiore a 120.000 euro.
Con una novità introdotta nel 2024 per i contribuenti titolari di un reddito complessivo superiore a 50.000 euro l’ammontare della detrazione dall’imposta lorda spettante come sopra determinato, è diminuito di un importo pari a 260 euro relativamente ai seguenti oneri e spese:
- oneri la cui detraibilità è fissata nella misura del 19% dal D.P.R. n. 917/1986 o da qualsiasi altra disposizione fiscale, fatta eccezione per le spese sanitarie;
- erogazioni liberali in favore dei partiti politici;
- i premi di assicurazione per rischio eventi calamitosi.
A livello operativo, dunque, la riduzione pari a 260 euro deve essere operata sull'importo della detrazione come determinato applicando le regole già in vigore in precedenza, che prevedono un abbattimento in caso di reddito complessivo superiore a 120.000 euro.
In altri termini, per i titolari di reddito complessivo superiore a 120.000 euro, la decurtazione va applicata alla detrazione dall'imposta lorda che risulta già ridotta.

Stefania Leone
2025-07-25 01:22:38
Numero di risposte
: 8
La circolare n 6/2025 contiene chiarimenti sul nuovo articolo 16-ter del Testo unico delle imposte sui redditi, secondo il quale per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75mila euro l’ammontare massimo delle spese ammesse in detrazione si riduce progressivamente, con un sistema di maggiore tutela per le famiglie numerose o con figli con disabilità.
Superato il tetto di spese detraibili fissato dalla legge di Bilancio 2025, il contribuente potrà scegliere quali, tra le varie spese sostenute, conteggiare ai fini della detrazione irpef.
Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro la fruizione delle detrazioni dipende da un meccanismo di calcolo fondato su due parametri: reddito complessivo del contribuente, numero di figli fiscalmente a carico.
Si prevede cioè una riduzione progressiva, all’aumentare del reddito, dell’ammontare massimo degli oneri e delle spese ammessi in detrazione, accompagnata da una maggiore tutela per le famiglie numerose o con figli con disabilità accertata.
Le soglie di reddito sono due: a 75.000 euro scatta il tetto di 14.000 euro, e oltre 100.000 il plafond scende a 8.000 euro.
L'intero massimale è riservato solo a chi ha tre figli a carico o più, o almeno un figlio disabile.
I contribuenti senza figli a carico subiscono una riduzione del 50% del tetto, la somma totale detraibile sale al 70% del tetto con un figlio a carico, sale all’85% con due figli a carico.
Inoltre, gli altri temi affrontati dalla circolare riguardano l’innalzamento, dal 2025, del tetto delle spese scolastiche da 800 a 1000 euro e della detrazione forfettaria per le spese dei cani guida da euro 1000 a 1100 con il nuovo articolo 16-ter del TUIR.

Michele Palmieri
2025-07-19 00:18:03
Numero di risposte
: 21
L’IRPEF a 3 aliquote è stata confermata anche per il 2025 e resa strutturale dall’art. 2 comma 1, della medesima legge. L’articolo 2 comma 1, lett. b) della legge 30 dicembre 2024 n. 207 rende strutturale anche la detrazione di 1.955,00 euro per i redditi di lavoro dipendente. Per chi ha un reddito complessivo superiore a 50.000 euro viene meno la franchigia di 260 euro che annullava, nel 2024, i benefici dell’IRPEF a tre aliquote. Vengono salvaguardate le detrazioni spettanti per spese sanitarie. La detrazione per i figli a carico è pari a 950,00 euro. La legge 30 dicembre 2024 n. 207 prevede che le detrazioni risultano immutate per coloro che hanno un reddito fino a 75.000 euro. Per i redditi superiori devono essere calcolate in base al tetto massimo previsto moltiplicato per il coefficiente risultante per il numero dei figli. L’Importo base è di 14.000 euro per un reddito complessivo del contribuente superiore a 75.000 euro. L’Importo base è di 8.000 euro per un reddito complessivo del contribuente superiore a 100.000 euro. Il coefficiente per il quale moltiplicare l’importo base dipende dal numero dei figli. Dal computo delle detrazioni per l’applicazione del limite in questione sono escluse, le spese sanitarie, i mutui prima casa stipulati il 2024 e le quote di detrazione pluriennali per spese precedenti al 2025.

Amerigo Rizzi
2025-07-10 05:30:06
Numero di risposte
: 13
Detrazione fino a 1.955 euro per redditi sotto i 15.000 euro
I lavoratori subordinati con reddito complessivo entro i 15.000 euro possono beneficiare di una detrazione aumentata a 1.955 euro.
Bonus Irpef escluso dal reddito fino a 20.000 euro
Per i lavoratori con redditi fino a 20.000 euro, è prevista una somma aggiuntiva esclusa dal reddito imponibile, erogata automaticamente in busta paga e calcolata in proporzione al reddito annuo.
Detrazione automatica di 1.000 Euro: chi Ne ha diritto
Fascia 20.000 – 32.000 euro: il nuovo beneficio in busta paga
Per i lavoratori con redditi compresi tra 20.000 e 32.000 euro, la nuova circolare introduce una detrazione automatica di 1.000 euro.
Tale importo decresce progressivamente fino ad annullarsi al superamento della soglia dei 40.000 euro.
Il sostituto d’imposta applica la detrazione direttamente sullo stipendio senza necessità di domanda da parte del contribuente.
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