Il 2025 porta con sé importanti aggiornamenti in materia di IVA e imposte indirette.
Le principali modifiche alle aliquote IVA.
Il primo cambiamento da conoscere riguarda le aliquote IVA applicate a beni e servizi sul territorio italiano.
L’aliquota ordinaria rimane al 22% nel 2025.
Tuttavia, viene ampliata la base imponibile: alcuni beni che precedentemente rientravano tra quelli a tassazione agevolata passano ora all’aliquota ordinaria.
L’aliquota al 10% si applica a: servizi turistici e di ristorazione, alcuni prodotti alimentari, interventi edilizi di manutenzione straordinaria.
Nel 2025, vengono rivalutati alcuni beni soggetti al 10%, tra cui: bevande zuccherate: passano al 22% per disincentivare il consumo, alcuni prodotti per la cura della persona passano all’aliquota ordinaria.
Rimangono in vigore ma con piccole revisioni: 4% applicata a beni di prima necessità, alimenti, farmaci, dispositivi medici, 5%: per specifiche forniture sanitarie e sociali.
Nel 2025, l’IVA al 5% viene estesa ai prodotti a base vegetale destinati a soggetti con allergie certificate.
Dal 1° gennaio 2025 entra in vigore il Digital VAT Package, il pacchetto europeo pensato per aggiornare l’IVA all’economia digitale.
Le novità principali: estensione del regime OSS anche alle vendite B2B intracomunitarie, obbligo di emissione di fatture elettroniche per tutte le operazioni intra-UE, rafforzamento dei controlli sulle vendite online: marketplace e piattaforme digitali diventano responsabili d’imposta in alcuni casi.
Le imprese italiane che vendono beni o servizi a clienti UE dovranno utilizzare fatture elettroniche in formato europeo, da inviare tramite i canali ufficiali europei.
L’Agenzia delle Entrate, in linea con le direttive europee, introdurrà algoritmi predittivi per analizzare le incongruenze IVA e potenziali frodi.
La collaborazione con strumenti digitali diventerà indispensabile.
Per non farsi trovare impreparati, è essenziale adottare una gestione dell’IVA precisa, integrata e aggiornata.
Assicurati che il tuo gestionale: supporti la fatturazione elettronica europea, gestisca correttamente aliquote multiple, si integri con il portale dell’Agenzia delle Entrate e con il sistema VIES.
È consigliabile: effettuare un audit IVA annuale, richiedere un check-up fiscale per rivedere la corretta applicazione delle aliquote.
Puoi: organizzare mini-corsi di aggiornamento IVA con il supporto di un consulente, affidarti a professionisti esterni per la revisione periodica della contabilità IVA.
Il nostro studio supporta: la corretta applicazione delle regole doganali, l’emissione di fatture con e senza IVA a seconda del regime fiscale del cliente, la compilazione del modello INTRASTAT.
Un professionista ti aiuterà a: evitare sanzioni per errori nell’applicazione dell’aliquota, ottimizzare la gestione dei flussi di cassa legati all’IVA, pianificare correttamente versamenti, rimborsi e compensazioni.