:

Qual è l'importo del bonus per i lavoratori intermittenti?

Simona Benedetti
Simona Benedetti
2025-08-27 07:27:54
Numero di risposte : 22
0
L’articolo 9, comma 2, lett. b), prevede l’erogazione di una indennità onnicomprensiva dell’importo di 1.000 euro a favore dei lavoratori intermittenti, di cui agli articoli da 13 a 18 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020.
Evangelista Greco
Evangelista Greco
2025-08-24 08:26:16
Numero di risposte : 12
0
Il bonus per i lavoratori intermittenti è disciplinato dall'articolo 18 del Dl 144/2022. L'imponibile previdenziale del mese di novembre non deve superare i 1.538 euro e non devono essere titolari dei trattamenti indicati nell'articolo 19 del medesimo decreto. L'erogazione in busta paga dovrà avvenire indipendentemente dalla verifica e dalla sussistenza dei requisiti elencati al comma 13 dello stesso articolo 19. Il pagamento da parte dell'istituto avverrà nel mese di febbraio 2023, previa presentazione dell'apposita domanda da effettuarsi entro il 31 gennaio 2023. Per gli intermittenti titolari di contratto senza indennità di disponibilità, che nel mese di novembre non abbiano ricevuto chiamate, si pone il problema dell'effettiva spettanza dell'una tantum, circostanza a oggi non ancora specificamente regolamentata. La somma del bonus è di 150 euro.
Clea Montanari
Clea Montanari
2025-08-18 08:02:01
Numero di risposte : 20
0
L'importo mensile che ti spetta viene calcolato sulla base del tuo stipendio medio degli ultimi 4 anni. Per ricevere la NASpI devi rispettare due requisiti fondamentali: non devi avere un’occupazione quando invii la domanda e devi aver accumulato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni di lavoro. Se hai accumulato i contributi necessari, quindi, puoi richiedere la NASpI anche se avevi un contratto a chiamata. Ricorda che la durata del beneficio viene sempre calcolata sulla metà delle settimane di contributi degli ultimi 4 anni. Se il tuo contratto è con obbligo di risposta: devi comunicare all’INPS il reddito annuo presunto entro 30 giorni dalla data di assunzione; non devi guadagnare più di 8.000 € lordi all’anno da questa occupazione, altrimenti perdi il diritto alla NASpI. In questo caso l’importo della disoccupazione viene ricalcolato in base al tuo stipendio: se prima percepivi 800 € al mese e adesso ne guadagni 150 € dal nuovo lavoro a chiamata, l’importo della NASpI sarà ridotto a 650 €.
Giulio Santoro
Giulio Santoro
2025-08-09 03:19:34
Numero di risposte : 23
0
L’indennità è di importo pari a € 200,00 e verrà erogata con la retribuzione del mese di luglio 2022. Gli altri soggetti, indicati all’art. 32 del provvedimento in oggetto, avranno diritto di ricevere l’indennità di € 200,00 dall’Inps o dal diverso Ente di previdenza competente. Anche nel caso dei lavoratori intermittenti, l’indennità verrà riconosciuta ai soggetti che rispettino il limite reddituale dei 35.000 euro percepiti nell’anno 2021. L’indennità non costituisce reddito né ai fini fiscali né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali ed assistenziali. L’indennità è riconosciuta in via automatica dal datore di lavoro e spetta una sola volta, anche nel caso in cui il soggetto sia titolare di più rapporti di lavoro.
Lisa Marini
Lisa Marini
2025-08-04 15:04:36
Numero di risposte : 18
0
Il bonus 200 euro prevede la presentazione della domanda. Il Decreto Aiuti stabilisce che sia erogato dall’INPS, previa richiesta del lavoratore e solo dopo le denunce contributive di luglio trasmesse dai rispettivi datori di lavoro. Riguarda i lavoratori stagionali, con contratto a tempo determinato oppure contratti di lavoro intermittente, come regolamentati dagli articoli da 13 a 18 del dlgs 81/2015. Il requisito in tutti i casi è che nel 2021 abbiano lavorato per almeno 50 giornate e vantino un reddito non superiore a 35mila euro. L’articolo 32 disciplina il Bonus 200 euro ai lavoratori stagionali a tempo determinato, prevedendo una procedura di erogazione tramite domanda. I lavoratori stagionali che hanno avuto un contratto dipendente di almeno 50 giorni nel 2021, con reddito massimo di 35 mila euro, devono presentare domanda. In nessun caso è previsto che lo stesso lavoratore possa ricevere due volte il bonus di 200 euro. Un’altra considerazione riguarda il coordinamento con la parte del decreto Aiuti che prevede il diritto al bonus 200 euro per una serie di lavoratori, fra cui gli stagionali, che abbiano ricevuto le indennità Covid previste dai decreti Sostegni 2021. Ebbene, questi lavoratori non devono presentare domanda: l’INPS procederà direttamente al versamento del bonus. Viceversa, i lavoratori stagionali che hanno i requisiti previsti ma non hanno percepito le indennità Covid, dovranno presentare domanda per il bonus 200 euro ricadendo nella fattispecie di cui sopra.
Laura D'angelo
Laura D'angelo
2025-07-25 18:16:19
Numero di risposte : 13
0
Il bonus INPS di 600 euro per marzo viene esteso a nuove categorie di lavoratori, finora escluse. Si tratta di circa 350 mila lavoratori con contratti di prestazione occasionale, intermittente o stagionale, che non erano stati considerati nelle norme del decreto Cura Italia. Per le modalità operative di richiesta si dovra attendere la consueta circolare di istruzioni INPS. L'importo non sarà soggetto a tassazione e non puo essere cumulato con gli altri tipi di indennità. Nella bozza del decreto legge Rilancio attualmente in preparazione sono previste risorse per l'erogazione del bonus anche per aprile e maggio.
Stefano Martini
Stefano Martini
2025-07-15 19:09:50
Numero di risposte : 20
0
L'importo del bonus per i lavoratori intermittenti non è specificato. Il messaggio 26 giugno 2024, n. 2382 l’Istituto comunica che ha introdotto una specifica codifica per i dipendenti assunti con contratto di lavoro intermittente per un’attività compresa tra quelle dei pubblici esercizi e in relazione alla quale è dovuto il versamento del contributo aggiuntivo di malattia, pari allo 0,77% della retribuzione imponibile. Il nuovo codice, da inserire nella sezione “PosContributiva” del flusso UNIEMENS, è “IA” e indica, infatti, il lavoratore intermittente addetto ai pubblici esercizi per i quali è dovuto il suddetto contributo aggiuntivo di malattia.