La base giuridica principale della Politica Agricola Comune (PAC) 2023-27 è costituita dalla Comunicazione della Commissione «Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura» COM(2017)0713 e da 3 Regolamenti approvati dal Parlamento UE a dicembre 2021. Il quadro giuridico stabilisce i 3 obiettivi generali della PAC: 1) promuovere un settore agricolo intelligente e resiliente; 2) rafforzare la tutela dell’ambiente e l’azione per il clima e contribuire agli obiettivi climatici e ambientali dell’UE; 3) consolidare il tessuto socioeconomico delle zone rurali.
La nuova PAC esce dall’alveo della Politica di Coesione pur mantenendo elementi di “contatto”, ad es. con riferimento alle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo di cui al Reg.UE 1060/2021 recante disposizioni comuni applicabili al FESR, FSE Plus, Fondo di coesione, Fondo transizione giusta e FEAMP.
Il Reg. (UE) 2021/2115 prevede il finanziamento, tramite il Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (FEAGA) e il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) di un unico Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 (PSP) elaborato da ciascuno Stato membro e approvato dalla Commissione Europea.
Il piano quindi contiene sia gli interventi del 1° pilastro, nella forma di pagamenti diretti e di interventi settoriali, entrambi sostenuti dal FEAGA, sia gli interventi per lo sviluppo rurale, sostenuti dal FEASR.
Il Piano Strategico nazionale della PAC 2023-27 (PSP) per l’Italia, trasmesso alla Commissione UE in prima battuta il 31/12/2021 e reinviato a seguito delle osservazioni a ottobre 2022, prevede un’unica Autorità di gestione nazionale, con funzioni di coordinamento di tutti gli interventi del Piano e Autorità di gestione regionali, cui è affidata la responsabilità della gestione degli interventi di sviluppo rurale, ad eccezione della gestione del rischio, di competenza nazionale.