Il valore dell’importo unitario medio dei titoli a livello nazionale è stato calcolato a € 164,12.
L’importo unitario medio di € 164,12, è stato calcolato dividendo il massimale per il sostegno di base al reddito stabilito per l’anno 2026 per il numero di ettari ammissibili associati ai titoli risultanti nello stesso Registro, pari a 10.225.337,70 ettari.
La riduzione del valore dei titoli che si posizionano al di sopra dell’importo unitario medio non può essere superiore al 30%.
Nel caso italiano, il taglio è stato superiore al 30%, proprio perché il 30% non era sufficiente per innalzare i titoli bassi all'85% dell’importo unitario medio nazionale.
Tale meccanismo prevede che il valore dei titoli che si pongono al di sopra dell’importo unitario medio diminuisca progressivamente nel corso degli anni, mentre il valore dei titoli al di sotto aumenti progressivamente, fino a raggiungere l’85% dell’importo unitario medio.
Il valore dei titoli al di sotto dell’importo unitario medio aumenta progressivamente, fino a raggiungere l’85% dell’importo unitario medio.
La procedura di rideterminazione del valore dei titoli è stata eseguita nelle seguenti fasi: il valore unitario di ciascun diritto titolo è determinato, prima della convergenza, sommando al suo valore stabilito per l’anno di domanda 2022 il relativo pagamento greening e rapportando la somma ottenuta al massimale finanziario per il sostegno di base per l’anno di domanda 2023.
Pertanto, tutti i titoli che all’esito della fase precedente hanno un valore superiore ad € 2.000, vengono portati al valore unitario massimo in questione.
L’importo così recuperato è utilizzato per finanziare gli aumenti del valore dei titoli nel 2023 dovuti alla convergenza interna di cui alla fase successiva.
Adeguamento del valore dei titoli al valore unitario massimo di € 2.000.