Per poter accedere al credito d’imposta per i beni 4.0, l’azienda è tenuta, verificato il possesso dei requisiti, alla redazione di una perizia da parte di un Ingegnere iscritto all’Albo.
Detta perizia, redatta sullo base del modello validato dal Ministero dello Sviluppo Economico, ha lo scopo di attestare il possesso della macchina/mezzo dei 5 + 2 requisiti previsti per legge.
E’ possibile usufruire del credito in 3 quote annuali di pari importo, a partire dall’anno successivo a quello di entrata in funzione della macchina e previa verifica dell’interconnessione della macchina.
L’agevolazione è automatica.
Dal punto di vista formale occorrerà effettuare una comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico e rispettare alcuni adempimenti formali sulla documentazione contabile.
La norma prevede un contributo per le macchine agricole 4.0 nella misura del: 50 % per la quota di investimenti fino a 2,5 mln €; 30 % per la quota di investimenti tra 2,5 e 10 mln €; 10 % per la quota di investimenti sopra 10 mln €.
Il credito d’imposta può essere goduto per acquisti fino al 30 giugno 2023 a condizione entro il 31 dicembre 2022 sia stato effettuato l’ordine al fornitore e sia avvenuto il pagamento di un acconto pari almeno al 20% del costo complessivo dell’acquisto.
L’impresa non deve cedere il Bene oggetto di Credito di Imposta 4.0 prima del secondo periodo di imposta successivo a quello d’acquisto.
Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP, non porti al superamento del costo sostenuto.