Il costo degli infortuni e delle malattie professionali è pari al 4% del Prodotto Interno Lordo (PIL) Mondiale, in Italia la stima è superiore al 3% del PIL.
In media il costo annuo per la sicurezza sul lavoro sostenuto per ogni impiegato ammonta a 1334 euro.
I reali costi della sicurezza sul lavoro sono le sanzioni a cui si va incontro per la mancata attuazione dei decreti legislativi.
Ad Esempio il Datore di Lavoro è punito o sanzionato: con l’arresto da 4 a 8 mesi o con l’ammenda da 5.000 a 15.000 euro nei casi in cui non effettui la valutazione dei rischi ovvero che non la effettua in maniera conforme ai sensi della norma vigente, oppure nel caso in cui non provvede alla nomina del responsabile del servizio di prevenzione e R.S.P.P..
Il Datore di Lavoro, ma anche il dirigente, sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 a 10.000 euro, quando, nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto e di subappalto, non siano stati muniti i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro.
Per inadempienza della formazione per i lavoratori IL DATORE DI LAVORO E IL DIRIGENTE sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.200 a 5.200 euro o Arresto da 2 a 4 mesi.
In sintesi, a fronte di un investimento in prevenzione per ogni lavoratore pari a 1334€ si producono benefici per 2.940€ con un evidente guadagno per le aziende.
QUINDI UN AMBIENTE DI LAVORO SANO E SICURO NON SOLO GENERA BENESSERE UMANO, MA E’ SICURAMENTE UN’ OTTIMO AFFARE!
Secondo le stime dell’Eurispes, la riduzione del numero di infortuni sul lavoro genererebbe un risparmio economico compreso tra 438 milioni di euro (nell’ipotesi di diminuzione dell’1% del numero di infortuni), quasi 2,2 miliardi di euro (in caso di diminuzione del 5%) e circa 4,4 miliardi di euro (per diminuzione del 10%).