Se interrompi il tirocinio, devi ricominciare da zero, se lo termini, ti si aprono molte altre strade.
Decidere da un giorno all’altro di non andare più a lavorare, però, non è una buona idea.
Perché sei in difficoltà?
I motivi che ti spingono a valutare l’ipotesi d’interrompere il tirocinio possono essere svariati, per esempio: hai l’impressione di non aver scelto la professione giusta.
Parlane e fatti consigliare.
A volte basta un colloquio con il tuo maestro di tirocinio.
Forse hai bisogno di un anno passerella.
In alcuni casi non c’è altra soluzione che cambiare posto di tirocinio o persino professione.
Valuta tutte le conseguenze.
Se vuoi agire in modo responsabile, valuta anche che cosa comporterebbe per il tuo futuro la decisione d’interrompere il tirocinio.
Interrompere il tirocinio, invece, significa dover cercare un nuovo posto di apprendistato e ricominciare da zero.
A volte non si può fare altro che interrompere il tirocinio, ma spesso ci sono altre possibilità.
Perché, nonostante le difficoltà, non provi a tenere duro e a portare a termine la formazione che stai seguendo, pensando a tutto quello che potrai fare al termine del tirocinio?
Ma prima di fare questo passo, trovati un altro posto di lavoro o una soluzione transitoria e richiedi una conferma scritta, in modo da evitare “buchi” nel tuo curriculum vitae.
Un tirocinio non può essere interrotto come niente fosse.
All’inizio è previsto un periodo di prova, che generalmente dura da uno a tre mesi, durante il quale tu o il tuo datore di lavoro potete rescindere il contratto di tirocinio rispettando un termine di disdetta di sette giorni.
Dopo il periodo di prova, invece, il contratto di tirocinio può essere rescisso solo con il consenso di entrambe le parti o per motivi gravi.