Gli appalti pubblici possono essere, infatti, di lavori, di forniture o di servizi.
Le principali tipologie di appalti pubblici
Appalti pubblici di lavori hanno per oggetto l’esecuzione o la progettazione esecutiva sui lavori o opere rientranti nell’allegato I del D.Lgs. 163/2006, “di un’opera rispondente alle esigenze specificate dalla stazione appaltante o dall’ente aggiudicatore.”
Appalti pubblici di forniture hanno per oggetto l’acquisto, la locazione finanziaria, la locazione o l’acquisto a riscatto, con o senza opzione per l’acquisto, di prodotti.
Appalti pubblici di servizi, diversi dagli appalti pubblici di lavori o di forniture, sono definiti dall’allegato II del D.Lgs. 163/2006.
Per conoscere il tema degli appalti è importante distinguere tra le diverse classi:
Appalti a corpo: vi è una somma fissa e invariabile da riconoscere all’appaltatore che definisce un forfait di liquidazione dell’opera riferendosi all’opera stessa nella sua totalità e indipendentemente dall’effettiva quantità realizzata
Appalto a misura: il contratto ha un prezzo variabile in cui il corrispettivo ha una valutazione in base alle quantità del lavoro realizzato e dell’unità di misura del lavoro terminato
Appalto misto a corpo e misura: è una tipologia ibrida in cui alcuni lavori sono a corpo e altri sono espressi a misura.
Appalto in economia: in questo caso il corrispettivo viene valutato in base ad un calcolo dei materiali impiegati e della manodopera degli operai in funzione alle ore di lavoro
Si appalta un’opera in base alle procedure di appalto che possono essere:
Procedura aperta
Procedura ristretta
Procedura negoziata