L’avvio del rapporto di lavoro deve risultare, innanzitutto, dalla scheda anagrafica professionale rilasciata dal centro per l’impiego territoriale. Se il nuovo contratto non appare nella scheda e il rapporto è iniziato da pochi giorni, potrebbe trattarsi di un disguido informatico. Se, però, dopo un paio di settimane d’attesa, ancora non risulta nulla, è bene allertare il proprio centro per l’impiego per domandare se si tratta di un mancato aggiornamento, oppure se non risulta alcuna assunzione. Un altro modo per capire se si è stati veramente assunti, anche se richiede più tempo, è quello di visualizzare, anche tramite il proprio pin per l’accesso ai servizi online, l’estratto conto Inps personale. Se, dopo 2 mesi dall’avvio del rapporto, non risultano contributi accreditati per il rapporto di lavoro in questione, è molto probabile che l’assunzione non sia mai stata comunicata. Potrebbe anche capitare che l’assunzione sia stata effettivamente comunicata, ma a condizioni diverse da quelle pattuite nel contratto. Se le informazioni obbligatoriamente previste per legge mancano, anche in parte, il datore di lavoro può ritrovarsi a pagare sino molte salate.