La donazione comporta un costo gravoso, in termini di tasse, per il donante.
L’imposta sulle donazioni, nel caso di una donazione ai figli non si applica alcuna imposta fino a una franchigia di 1 milione di euro.
Superato questo limite, l’imposta da versare è del 4% del valore del bene donato;
imposta di registro: superata la franchigia si paga un importo fisso di 200 euro;
imposta di bollo: 230 euro per gli atti soggetti a IVA;
imposte ipotecarie e catastali: se l’immobile che si intende donare è la prima casa, si dovranno corrispondere 200 euro, in caso contrario tali imposte corrispondono rispettivamente al 2% e all’1% del valore dell’immobile;
imposta per la trascrizione: corrisponde a un importo di 90 euro solo per gli atti soggetti a IVA;
visure ipotecarie catastali: anche in questo caso sono cifre variabili e che si aggirano sui 100 euro;
spese notarili: in questo caso, gli onorari notarili sono calcolati con un percentuale variabile dal professionista al quale ci si rivolge.
4%, per i trasferimenti effettuati in favore del coniuge o di parenti in linea retta da applicare sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun beneficiario, la quota di 1 milione di euro
6%, per i trasferimenti in favore di fratelli o sorelle da applicare sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun beneficiario, 100.000 euro
6%, per i trasferimenti in favore di altri parenti fino al quarto grado, degli affini in linea collaterale fino al terzo grado, da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia
8%, per i trasferimenti in favore di tutti gli altri soggetti da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia.