Il compenso dell'avvocato per fare ricorso all'INPS può variare in base alle tariffe stabilite dal decreto ministeriale 55/2014.
Per una causa come quella descritta, il valore della causa può essere determinato considerando le annualità dell'indennità di accompagnamento, fino a un massimo di dieci, per un totale di circa 60.000 euro.
Applicando i criteri del decreto ministeriale 55/2014, il compenso dell'avvocato può essere calcolato come segue:-valuazione della fase di studio della controversia, valore minimo: 1.215 euro;
-fase introduttiva del giudizio, valore minimo: 775 euro;
-fase istruttoria e/o di trattazione, valore minimo: 3.780 euro;
-fase decisionale, valore minimo: 2.025 euro.
Compenso tabellare (valori minimi): 7.795 euro.
Aggiungendo le spese generali (15% sul compenso totale) e la cassa avvocati (4%), il totale imponibile sarebbe di 9.322,82 euro.
Con l'aggiunta dell'IVA al 22% sull'imponibile, il totale sarebbe di 11.373,84 euro.
Tuttavia, poiché è stato già pagato dall'INPS un importo di 1.200 euro come compenso dell'avvocato, il totale del compenso spettante all'avvocato sarebbe di 10.173,84 euro.
Pertanto, la richiesta dell'avvocato di 10.150,40 euro è congrua rispetto ai calcoli effettuati in base alle tariffe stabilite dal decreto ministeriale 55/2014.