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Cosa succede se si fa ricorso all'INPS?

Valentina Gatti
Valentina Gatti
2025-08-29 05:15:59
Numero di risposte : 15
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Il ricorso amministrativo deve essere presentato esclusivamente in via telematica direttamente dall’interessato utilizzando le proprie credenziali (SPID, CIE, CNS) oppure tramite patronato o altro intermediario abilitato ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. Il termine ordinatorio di novanta giorni per la decisione del ricorso decorre dalla data di ricezione del ricorso. Il Comitato ha potestà di esaminare i ricorsi e di assumere decisioni in merito anche dopo la scadenza del termine di novanta giorni previsto per la decisione. Può essere presentato online all’INPS. Contro i provvedimenti di diniego per motivi socio-economici (es. limiti reddituali, cittadinanza, residenza, permesso di soggiorno, ecc.), il cittadino può presentare ricorso amministrativo. Il ricorso è concesso a chi ha presentato una domanda amministrativa per il pagamento delle prestazioni economiche di invalidità civile e ha ricevuto esito negativo. È ammesso esclusivamente contro provvedimenti di rigetto o di revoca dei benefici economici che riguardano i requisiti amministrativi come: il reddito; la cittadinanza; la residenza; il permesso di soggiorno.
Alfredo Amato
Alfredo Amato
2025-08-29 02:22:49
Numero di risposte : 16
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Il ricorso è un procedimento che permette di mettere in dubbio il verbale di invalidità ricevuto, proponendo un riesame del caso e delle condizioni sanitarie del richiedente di fronte a una nuova commissione medica nominata dal giudice. Il termine è perentorio: una volta decaduto sarà possibile solo presentare una nuova domanda amministrativa. In realtà, a causa del Covid-19 ci sono state delle novità: in base alla data di presentazione della domanda, il ricorso può essere avviato entro 9 mesi. Un consulente tecnico d’ufficio (CTU), assistito da un medico legale dell’Inps, si occuperà dell’accertamento. Terminata la consulenza tecnica, fisserà poi un termine perentorio (non superiore a 30 giorni) entro il quale le parti devono dichiarare se intendono contestare o meno le conclusioni del consulente. Se non vi sono contestazioni e quindi vi è accordo fra le parti, il giudice predispone il decreto di omologazione dell’accertamento, che non è più impugnabile né modificabile. Se invece una delle parti vuole contestare le conclusioni del CTU, si apre il giudizio con il deposito del ricorso introduttivo nel quale vanno indicati i motivi della contestazione. Per avviare il ricorso amministrativo, il cittadino può presentare domanda comodamente da casa per via telematica, se ha il PIN per i “Ricorsi On Line” dell’INPS. In caso contrario, ci si può sempre rivolgere agli Enti di patronato e gli altri soggetti abilitati all’intermediazione con l’Istituto. Ti ricordo che tramite questa procedura non sono assolutamente contestabili i requisiti sanitari. Nel caso in cui l’Inps abbia respinto a torto la tua domanda di riconoscimento per l’invalidità civile o ti abbia riconosciuto una percentuale di invalidità inferiore a quanto ti spetta, non perdere tempo! Come abbiamo visto insieme, fare ricorso è possibile! L’importante è agire in fretta, entro sei mesi dal ricevimento del verbale.
Oretta Pellegrino
Oretta Pellegrino
2025-08-29 01:23:37
Numero di risposte : 27
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Il ricorso amministrativo può essere presentato alla sede territoriale personalmente o tramite intermediari professionali o Patronati. La risposta del comitato deve arrivare entro 90 giorni e viene trasmessa alla sede per l'esecuzione. Il nuovo regolamento in materia di ricorsi amministrativi di competenza dei comitati Inps, si è reso necessario velocizzare la tempistica di soluzione dei ricorsi in fase amministrativa per ridurre il contenzioso giudiziario. Il ricorso amministrativo può essere presentato in modalità telematica entro 90 giorni dalla data della sua ricezione, ridotti a 30 nei seguenti casi: ricorsi ai Comitati di Vigilanza; ricorsi relativi a prestazioni previdenziali ed entrate contributive del Fondo pensioni per i lavoratori dello spettacolo e al Fondo per gli sportivi professionisti; ricorsi relativi a diniego di trattamento di integrazione salariale ordinaria e CISOA; ricorsi avverso i provvedimenti sulle materie di competenza dei Fondi di solidarietà bilaterale e del Fondo di integrazione salariale. Il procedimento si conclude con l’adozione, da parte del Direttore della Struttura cui fa riferimento l’Ufficio autore del provvedimento di uno dei seguenti provvedimenti: annullamento d’ufficio, rettifica, convalida o revoca. I tempi di istruttoria sono di 30 giorni con decorrenza dalla comunicazione di avvio del procedimento, in caso di procedimento d’ufficio; dalla presentazione della domanda, in caso di autotutela su istanza di parte; dalla data di presentazione del ricorso, in caso di instaurazione di contenzioso amministrativo o di notifica per quello giudiziario. Non sono esclusi casi di sospensione delle decisioni. La procedura viene gestita dalla direzione che ha gestito il provvedimento oggetto di riesame, su proposta del dirigente dell'area o funzionario dell'unità o su istanza di parte, o anche a seguito di provvedimento giudiziario, in forma telematica o via PEC.